La 20^ Global Women Leaders Conference si è celebrata lo scorso 8 marzo a Dubai. Rappresentante italiana di arte, altruismo e beneficenza è Enas Elkorashy.

Il 7 e l’8 Marzo si è tenuta a Dubai, precisamente presso il prestigioso Hotel Burj al Arab, la “20^ Global Women Leaders Conference”, un evento organizzato dall’agenzia Datamatix (promotrice per lo sviluppo di partnership internazionali) in collaborazione con Woibex, una piattaforma aziendale che si occupa esclusivamente del lavoro femminile.

Obiettivo annuale di queste conferenze, in occasione della giornata internazionale della “Festa della donna”, è quello appunto di dar spazio e voce a donne che sono riuscite a realizzare i propri sogni, a costruire con pazienza e dedizione i propri progetti, dando un contributo significativo in ambito professionale. Donne provenienti da ogni parte del globo, dai più svariati settori lavorativi e cresciute in diversi ambienti sociali e culturali, che colgono quest’unica opportunità al fine di condividere le loro esperienze, dialogando e creando una rete di collaborazioni, di scambio e di confronto tra leadership.

Un evento, questo, a cui hanno partecipato rappresentanti di governi mondiali, istituzioni universitarie e aziendali, membri delle famiglie reali e molti altri illustri ospiti.

Interno dell'hotel durante la conferenza © Made In..Art Gallery

Interno dell’hotel durante la conferenza
© Made In..Art Gallery

Per l’edizione di quest’anno è stata invitata a rappresentare il nostro paese, la giovane e intraprendente gallerista Enas Elkorashy, proprietaria dello spazio espositivo Made In.. Art Gallery a Venezia. Nata al Cairo, Enas Elkorashy, e residente su suolo veneziano da più di nove anni, le sue origini mediorientali si sono intrecciate con la cultura italiana, il suo intento è quello di offrire attraverso l’arte di giovani artisti un ritratto dei paesi del Medio Oriente diverso da quello che viene proposto dai media. Una lotta silenziosa e pacifica compiuta attraverso l’arte e la cultura.

Durante le giornate della conferenza, Enas ha presentato al pubblico e al leader del gruppo Datamatix, Ali Al Kamali , il suo duplice progetto “I Draw to live” e “Adotta un Amico”Obiettivo principale è quello di creare un ponte di dialogo tra la Siria, paese ancora scenario di un terribile e sanguinoso conflitto, e l’Italia. Per realizzarlo, i muri della galleria si sono riempiti e si riempiranno ancora di centinaia e centinaia di delicatissimi e coloratissimi disegni di bambini che hanno vissuto sulla pelle l’orrore della guerra.

Con il progetto Adotta un Amico la mostra di questi piccoli artisti s’allarga e coinvolge anche le scuole italiane, permettendo anche ai nostri di partecipare, creando una sorta di corrispondenza a distanza come se fossero amici di penna, perché i veri protagonisti sono i bambini e la complicità che si crea quando si è piccoli, una complicità spensierata e così distante dalle preoccupazioni degli adulti.

Non appena Enas Elkorashy rientrerà in Italia il workshop partirà e centinaia di disegni di bambini provenienti da Damasco (la zona più colpita dall’Isis) arriveranno alla galleria veneziana. Da qui la corrispondenza comincerà con un disegno, per la precisione con un autoritratto, dove su una metà del foglio s’alternerà il volto di un bambino siriano e sull’altra metà un bambino italiano si ritrarrà.

La gallerista Enas Elkorashy assieme Ali El Kamali, leader gruppo Datamatix © Made In..Art Gallery

La gallerista Enas Elkorashy assieme Ali Al Kamali, leader gruppo Datamatix
© Made In..Art Gallery

Di questi due intensi giorni, la gallerista ci riporta la sua entusiasta testimonianza:

Sono molto fiera che mi sia stato chiesto di portare a livello mondiale onore all’Italia, se sono arrivata a questo è proprio grazie a questo Paese […] Dubai ormai è il futuro, una città internazionale, dove ci sono persone da tutto il mondo. Poter presentare la mia galleria, e le diverse attività che gestisco, è stato molto importante, non solo per me ma anche per far conoscere l’Italia.

Alla conferenza erano presenti donne che sono partite da zero e si sono costruite aziende grandissime e molto importanti. […] Il congresso è stato un’ottima occasione per poter incontrare altre donne leaders e cercare di creare delle collaborazioni”

Questa conferenza è stata un’opportunità fondamentale che esplora i modi con cui le donne leaders nei propri settori possono contribuire allo sviluppo internazionale, ma non solo: la condivisione di queste esperienze personali ha aiutato e aiuterà in futuro a motivare molte donne nel proprio percorso professionale, donne che in alcune realtà sociali fanno ancora fatica a far sentire la propria voce.

Fotografie scattate da Enas Elkorashy, proprietaria Made In…Art Gallery (VE), tutti i diritti sono riservati.

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