Il libro del mese: Venuto al mondo – Margaret Mazzantini

Venuto al mondo è un viaggio.

Il viaggio della speranza, ferite che si riaprono, storie nuove che entrano in quelle vecchie.
Venuto al mondo è una risposta, una spiegazione, un ricordo.

La storia di un amore strano, un amore imperfetto ed  impossibile.
Ma anche quella di una maternità cercata, trovata e tormentata.
Questo e molto di più.
Un libro che trasporta in luoghi bellissimi di cui si parla forse troppo poco, in una terra consumata dalla guerra, dalla miseria e dalla disperazione, all’ombra di un Occidente perso nel suo noioso benessere.

È lì che Gemma nasce, muore e torna a nuova vita.
È lì che la vita prende forma.  A Sarajevo, su una scogliera, tra le macerie.

Per le strade di una città fantasma, negli occhi di quella gente, di quell’amico che beve, fuma troppo e scrive poesie. Gemma vuole ricordare, vuole spiegare a suo figlio la sua storia, vuole percorrere di nuovo quelle strade,  vuole aggrapparsi a quell’amore.

Con questo romanzo Margaret Mazzantini ci regala un’opera trascinante e spiazzante. Il viaggio di due persone che vogliono avere un figlio diventa una favola dura come la rabbia e l’ingiustizia ma che ha la luce di un miracolo. Un romanzo che dimostra come tutto il dolore e il male della storia possano fondersi ed evolversi per dare inizio serenamente a qualcosa di nuovo.

Alcune frasi tratte dal libro:

“La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso.”

“Conto quello che la guerra gli ha mangiato, nelle occhiaie, in certi sguardi fermi come vetro, nelle sigarette che tremano bagnate nelle dita. Glielo conto su quei visi, grigi sotto la pioggia, che ora guardo come morti che risorgono dal mare.”

 “Niente, era per dirti che gli amori che sembrano assurdi certe volte sono i migliori

 

 Patrizia Marinelli

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La Redazione

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