Cosa sono i sogni; in cosa consiste la psicologia dei sogni; esiste un linguaggio dei sogni? Si è sempre cercato di dare un senso a questo strano fenomeno notturno che pone dubbi e curiosità; ma cosa sappiamo davvero sulle rappresentazioni oniriche? Il sogno è per la scienza il risultato di un processo psichico elaborato dalla mente nelle ore notturne che interessa ogni nostra scelta passata, presente e futura rielaborata dal nostro cervello. Nei sogni si agitano paure, desideri, situazioni vissute e non, tutto ciò che la nostra parte conscia e razionale cerca di reprimere. Il punto è scoprire cosa nasconde ogni notte il sogno che bussa alla nostra mente. La confusione che crea un sogno è spesso scoraggiante ma non per questo dobbiamo abbatterci; d’altronde “un sogno non interpretato è come una lettera non letta” (dal Talmud).

Facciamo un tuffo veloce nel passato fino ad arrivare ai giorni nostri per cercare di capire come siamo arrivati a sviluppare i metodi migliori per interpretare i sogni e scoprire questo mondo per molti ancora così misterioso.

Una o due centinaia di anni prima della nascita di Cristo incontriamo Artemidoro nel quale riscontriamo il primo vero approccio all’interpretazione dei sogni, che rimanendo fedele al pensiero di Eraclito, sosteneva che i sogni fossero il prodotto dell’attività psichica individuale e di carattere soggettivo. Nel suo “Libro dei sogni” Artemidoro sostiene che il sogno non assume uguale significato per tutti, in quanto lo stesso sogno fatto da due persone diverse può assumere una diversa interpretazione; di fondamentale importanza è il principio di associazione, dove l’immagine di un sogno (quindi di natura inconscia) rievoca immagini della nostra mente conscia. Questo processo è lo stesso delle libere associazioni freudiane, la differenza, segnalata proprio da Freud, è che Artemidoro faceva applicare il principio di associazione all‘interprete e non al sognatore, mentre Freud lascia che sia il sognatore ad associare le immagini oniriche  alla realtà.

dream_by_chicho21net(Deviantart.com)

Duemila anni dopo arriva la pubblicazione de “L’Interpretazione dei sogni” di Freud,un libro considerato il trampolino di lancio del padre della psicoanalisi, in cui spiega e afferma che esiste una tecnica psicologica per interpretare i sogni. Rispettando e discutendo gli ideali delle più grandi menti del passato, Freud spiega le sue teorie: nell’interpretazione dei sogni, Freud distingue tra contenuto manifesto (il contenuto del sogno) e contenuto latente (il vero significato del sogno) dove il contenuto del sogno è considerato una deformazione del vero significato del sogno. Il contesto del sogno è come un campo di battaglia dove la censura sbarra la strada dei desideri inconsci verso la parte conscia della nostra mente. La censura ha diversi modi per agire e modificare il contenuto del sogno attraverso alcuni processi; uno dei più evidenti è proprio quello che Freud chiama “spostamento”, la sua azione consiste nel sostituire un momento, un pensiero o una persona con un altro momento, pensiero o persona mandando in confusione il sognatore. Insomma la censura camuffa il vero significato del sogno, in questo modo ciò che arriva sotto forma di immagini al sognatore è spesso difficile da spiegare. Per Freud, dunque, il sogno è l’appagamento mascherato di un desiderio represso, spesso di natura prevalentemente sessuale, in questo caso la censura agisce mascherando questo desiderio sotto forma di simboli onirici.

Possono tutti i sogni essere desideri? E’ qui che entra in gioco Jung, allievo di Freud, il quale considera il sogno, ponte tra la sfera conscia e quella inconscia, come una rappresentazione simbolica dell’inconscio. La visione junghiana guarda al sonno come un momento nel quale il sogno riesce a richiamare contenuti rimossi dalla coscienza riequilibrando la mente del sognatore. Per Jung il sogno è di diversi tipi e ha varie funzioni. E’ lui ad individuare i sogni archetipici di difficile interpretazione ma pieni di significato; questi si presentano in particolari momenti di passaggio della vita del sognatore come ad esempio durante la pubertà, la giovinezza o prima della morte, questi archetipi rientrano in quei simboli che sono stati ereditati dall’inconscio collettivo, un insieme di immagini e figure presenti nella cultura di tutti gli uomini. Jung parla anche di rarissimi sogni premonitori in grado di anticipare eventi futuri, ma non si parla né di magia né di messaggi dall’al di là; sia chiaro. Secondo l’interpretazione junghiana è importante la trascrizione della serie onirica che consiste nel trascrivere le proprie visioni oniriche periodicamente in un diario dei sogni in modo da poterli esaminare in base ai trascorsi del sognatore.

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(DeviantArt.com)

Arrivati ai nostri giorni ci ritroviamo con un quadro completo e dettagliato della simbologia onirica che ci permette di azzardare un’interpretazione dei sogni dalla A alla Z con Sognipedia che presenta il significato dei sogni nel suo dizionario onirico. E’ così che riusciremo a capire meglio noi stessi, poi se siete dei giocatori fortunati, consultando la smorfia napoletana con i numeri della cabala potrete anche giocarli al lotto… Tombola!

L’analisi dei sogni può risultare difficile se siamo noi stessi a dover cercare tra i simboli dell’inconscio un significato, ma è anche vero che siamo gli unici che possono arrivarci poiché, come abbiamo spiegato, i sogni sono soggettivi e si sviluppano in base agli eventi della nostra vita. Buona notte e sogni d’oro!

 

 

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