In attesa della terza stagione prevista in Italia per la prima settimana di Aprile, rieccoci in compagnia di John Watson e di un sempre più delirante Sherlock Holmes; infatti il nostro investigatore privato, sembra ormai annoiato dai comuni problemi della gente da quando ha avuto a che fare con Moriarty, il suo “ammiratore” segreto, anche se non è ancora riuscito a dare un volto a questo nome.

Si aspettava un suo gesto, una sua mossa ma nulla, le sue giornate ormai sono fatte di violino, libri e tazze di the finché non viene contattato da un vecchio compagno universitario per un caso particolare: effrazione in uno studio bancario super blindato con un misterioso graffito giallo sulla parete, indirizzato ad un trader trovato in seguito morto nella sua casa come presunto suicidio. La mente di Sherlock è eccitata all’idea di trovarsi di fronte ad un nuovo caso stimolante; con il passare dei giorni, i graffiti aumentano e viene trovato un secondo uomo morto.

Cosa hanno in comune questi uomini oltre alla loro morte? Dopo diversi sopralluoghi e interrogatori, pare che entrambi, per motivi di lavoro, si recassero spesso in Cina e che successivamente, una volta tornati a Londra, si recassero sempre nel quartiere cinese per ritrovarsi sul proprio conto bancario discrete somme di denaro.

Per John e Sherlock è facile dedurre che fossero dunque dei corrieri, ma perché sono morti?

Che uno dei due abbia preso qualcosa di troppo senza dire nulla per arricchire ancora di più le proprie tasche?

I vari indizi raccolti sembrano portare su questa pista.

Il caso si sviluppa, prendendo una nuova piega quando Sherlock identifica la prossima vittima, una ragazza cinese che è stata minacciata da un’organizzazione criminale cinese detta “Il loto nero” per aver rifiutato di collaborare con loro a ritrovare un loro oggetto antico molto prezioso: il tesoro trafugato da uno dei due corrieri.

Prima di morire, la ragazza è riuscita ad aiutare parzialmente Sherlock e John nel tradurre il codice cifrato composto dai simboli misteriosi che avrebbe portato alla soluzione dell’intero enigma.

Il resto del codice resta ancora ignoto finché Sherlock, grazie ad una delle sue geniali deduzioni riesce a fare luce sull’intero caso: una donna cinese a capo dell’organizzazione criminale, è responsabile di tutto per recuperare un antico fermaglio di giada.

Ma d’altronde a Sherlock Holmes non sfugge nulla, nemmeno la più piccola e insignificante briciola banale come potrebbe essere un orologio con la data indietro di due giorni o un flacone di crema troppo costoso sulla scrivania di una segretaria.

E cosi, dopo aver smascherato l’organizzazione, ritrovato il tesoro trafugato e salvato John e la sua nuova fiamma da un brutto tiro da parte dell’organizzazione, Sherlcok risolve il caso ma la donna riesce a scappare. Prima di tornare in Cina però, ringrazia l’uomo che le ha permesso tutto, un uomo identificato come “M”… che sia Moriarty?

Una cosa è certa, la donna non è più in grado di parlare adesso.

Il mistero intorno a Sherlock s’infittisce anche se lui ancora non riesce a rendersene conto.

Alla prossima settimana, ci vediamo al 221B di Baker Street!

 

Marika Boni

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La Redazione

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