Think of all the luck you got, know that it’s not for naught, you were beaming once before, but it’s not like that anymoreee…
Ok lo dico, sono un po’ emozionata.
Rimettermi a scrivere una recensione di Shameless, dopo così tanti mesi, fa un certo effetto.
Finalmente la famiglia più sgangherata d’America è tornata sui nostri schermi, signori!
Il recap iniziale ci riporta subito nelle vicende che hanno caratterizzato la scorsa stagione, una stagione altalenante, per certi versi deludente, per altri entusiasmante, sicuramente diversa dalle precedenti: la stagione della crescita, del “ tutti fuori dal nido”, che ha avuto un sapore diverso, ma sempre, inconfondibilmente, Gallagher.
Basta poco, quindi, per immergerci nuovamente nei loro casini e trambusti familiari… ed è un po’ tutto come l’abbiamo lasciato.
O quasi.


Ci ritroviamo in una South Side in cui i segni della gentryfication sono ancora ben evidenti, tanto che un hipsterboscaiolo barbuto chiede un “appletini”, un “ negroni” all’Alibi, vi rendete conto? Lo sdegno di Svetlana è il nostro.
L’idolo indiscusso di questa premiere, a mio modesto parere, è Frank.
William Macy ci regala una delle sue interpretazioni migliori, surreale e sopra le righe, dando vita ad un Frank affranto al limite del teatrale e del grottesco, costernato dal dolore per la perdita di Bianca, l’unico essere umano che ha probabilmente mai amato in vita sua.
Lo vediamo struggersi, distribuendo “ ti voglio bene” a destra e manca, raccontando per l’ennesima volta di quanto lei fosse perfetta o di quanto fosse adorabile il suo starnuto.
Chi l’avrebbe mai immaginata una versione del genere, di colui che è senza dubbio sempre stato “ lo stronzo” per antonomasia?
Ho trovato davvero esilarante questa sua “crisi mistica”, che l’ha portato a fare spola da una religione all’altra, alla ricerca di una risposta ai grandi perché e ai fondamentali misteri dell’universo.
Ha addirittura ridotto la dose di alcool giornaliera, Frank Gallagher e 170 ml di alcool.
Stiamo vedendo Shameless o Seven Heaven?
Scusate, ma io lo amo profondamente.


La premiere è il momento in cui “mettere le carte in tavola”, prefigurando quelle che saranno le storyline della stagione e le strade che percorreranno i nostri protagonisti.
Correndo, camminando, cadendo…questo lo vedremo nel corso degli episodi.
Per Fiona c’è la possibilità di un nuovo lavoro, di una crescita, di una posizione di maggiore importanza alla tavola calda di Sean. Quanto durerà? Vedremo una Fiona nuovamente lucida e responsabile, oppure basterà poco per raggiungere l’autodistruzione?
Non mi dispiacerebbe vedere una Fiona finalmente con le redini della sua vita in mano. Ha già toccato l’apice, ha già raggiunto il baratro…è il momento di venirne fuori.

Il baratro, invece, sembra adesso accogliere l’altra donna di casa Gallagher: Debbie.
La fine della quinta stagione l’aveva vista protagonista: “oh shit”, sarà incinta o no? Terrà il bambino oppure no?
Nella puntata il problema viene affrontato di petto: è incinta e tenta di nasconderlo a Fiona, credendo di poter fare tutto da sola.
Debbie non è diversa da tante altre quindicenni. Nella sua disperata voglia di emancipazione e ribellione c’è questo bambino, questa idea distorta di poter essere genitore, pianificando nomi, corsi e lezioni da seguire, insieme ad un ragazzino che pensa piuttosto a recuperare i suoi esercizi di meccanica. Presto o tardi patirà le conseguenze di questa sua sconsiderata scelta.
Bhe, decisamente presto, visto il repentino abbandono di Derek, fuggito codardamente in Florida. Ed è ovvio che alla fine le menzogne di Debbie vengano miseramente svelate.
Come verrà gestito questo nuovo pargolo, nel caotico clan Gallagher?


A proposito di crescita e nuovi sviluppi, parliamo di Lip.
Oltre che trastullarsi con la bella ed avvenente professoressa, Lip ha fatto carriera diventando assistente del professore Youens, che potrebbe tranquillamente far Gallagher di cognome, vista la vita di disordini ed eccessi.
Youens diventa una sorta di improbabile mentore, aprendo a Lip una possibilità a cui forse non aveva mai pensato: fare l’insegnante, instillare nelle menti bacate di una generazione, quella chiusa in un mondo finto e digitale, il proprio sapere , come un dono prezioso.

Si prospettano dei risvolti positivi per Lip? Quello che finalmente speravo per lui come per Fiona, una crescita che fosse un importante investimento per il futuro e non semplicemente una storia di letto con la professoressa di turno. Perché diciamocelo, caro Philip, sarebbe meglio concentrarsi sulla carriera, piuttosto che su questa improbabile storia d’amore.
Soprattutto dopo aver fatto a botte con l’ignaro figlio di Helena.

Carl esce dal carcere, acclamato da tutti. “ White bro Carl” porta i segni di quell’esperienza come un uomo vissuto, insieme ad un look che identifica quel gruppo di galeotti, di cui è diventato l’idolo indiscusso.
Carl è decisamente il degno erede di Frank, la sua presenza è necessaria per conferire a Shameless quel tono scanzonato ed esilarante. Non vedo l’ora di vedere in quali assurdi guai si caccerà.


Se Carl esce trionfalmente dal carcere, c’è qualcuno che invece ci resterà a lungo.
Veniamo quindi al nodo cruciale della stagione, a ciò che ha tenuto sulle spine milioni e milioni di fan: Mickey tornerà? Ci sarà o no? Beh, il fatto che indossi una tuta arancione la dice lunga.
L’espediente per limitare la presenza di NoelMickey c’è, bisogna vedere cosa accadrà ad Ian e come decideranno di ricomporre i Gallavich. Perché sì, è palese che lo faranno…a meno che non vogliano le lamentele di orde di shipper impazzite.
Certo, l’avete fatta grossa: la pena di Mickey ammonta a quindici anni di galera, otto se tutto va bene, grazie al sovraffollamento.
Siete proprio impazziti voi autori.
Pare quindi che Noel Fisher si prospetti una stagione da spettatore, piuttosto che da protagonista.

Le cose tra Ian e Mickey non sono cambiate dalla season finale.
Ian ha definitivamente chiuso con “ quella parte della sua vita”, Svetlana è addirittura costretta a pagarlo ad andare a fargli visita in carcere; Mickey è invece ancora profondamente legato a lui, ha bisogno dell’idea che lui sia lì ad aspettarlo, per andare avanti.
Fingi se è necessario Ian, otto anni sono davvero lunghi da passare dietro le sbarre.

Sarà interessante vedere cosa si inventeranno per Ian: lui è uno dei personaggi più interessanti della serie, Cameron uno degli attori più talentuosi. Sono sicura che ne vedremo delle belle.
E poi ragazzi, per i Gallavich c’è tutta una settima stagione( da poco confermata dai vertici di ShowTime #giubilo)

Il mio giudizio sulla puntata è assolutamente positivo. In questa premiere, che mi ha ricordato i fasti delle prime stagioni, c’era tutto al posto ed al momento giusto, c’erano tutti gli ingredienti che caratterizzano questo meraviglioso show, il nosense, gli eccessi, il grottesco, le risate, il divertimento, il dolore.
Dispiace anche a me per Mickey, ma il suo personaggio e la coppia non possono, e non devono, essere l’unico motivo di interesse della serie.
I Gallagher sono tornati e , secondo me, in grande stile.
Non deludetemi ragazzi!

 

Ringrazio la pagina “Shameless US Italian Page”  per la preziosa collaborazione

 https://www.facebook.com/ShamelessUsItalia/?fref=ts

 

Alla prossima puntata!!

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La Redazione

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