shadowhunters

Chi appartiene al fandom di Shadowhunters, già lo sa.
È un fandom di combattenti che non si arrendono facilmente – che siano Nephilim o Nascosti, comunque non mondani – e che non hanno smesso mai di lottare. Nonostante gli sbalzi di umore, nonostante le fazioni e le faziosità, uno zoccolo duro di fan ha continuato ad insistere, e alla fine ha ottenuto qualcosa – come raramente accade.
Si inizia con il 2013 e un film, City of Bones, in Italia diffuso con il titolo Shadowhunters: Città di Ossa, che al botteghino non convince il pubblico e realizza un incasso sufficiente a farlo considerare un flop. Forse errori nella distribuzione, forse una strategia pubblicitaria non azzeccata, fatto sta che i produttori della tedesca Constantin Films si aspettavano di più dalla prima pellicola basata sulla saga degli Shadowhunters di Cassandra Clare, i cui libri erano e sono in vetta alle classifiche del New York Times.Il seguito rimane sospeso – e alla fine viene cancellato.
La reazione dei fan, però, il forte sostegno del fandom, le richieste e le promesse e le petizioni, portano la Constantin a riprendere a valutare il progetto per il seguito, tratto da City of Ashes.
“Abbiamo commesso degli errori – affermano i produttori – e stiamo cercando di capire che cosa sia andato storto con il primo film”.
Del cast, sono confermati per il seguito Lily Collins alias Clary Fray e Jamie Campbell Bower alias Jace Pick-a-Surname Wayland, mentre gli altri attori restano allertati.
Siamo ad ottobre 2013, notizie più o meno fake e più o meno vecchie spacciate per recenti si rincorrono attraverso tutta la rete nevralgica del web, ma di sicuro ancora non c’è niente.
Nei primi mesi del 2014, si diffonde la news che il regista Harald Zwart ha lasciato la produzione, ma nessun nome di qualche sostituto viene fuori.
Siamo ancora in alto mare, o profondo Edom.
Il fandom si organizza. In Italia, le pagine Facebook più grandi ed ufficiali, supportate da alcune affiliate minori, promuovono in agosto interi sabati pomeriggio dedicati a twittare hashtag comuni come #WaitingCoASince1234, #CoAErchomai e #WeNeedCoAByTheAngel, nel tentativo, sempre riuscito, di entrare nelle tendenze italiane. Gruppi di tutto il mondo gridano alla Constantin – e il fandom si è ingigantito, nel frattempo, con l’uscita a maggio dell’edizione inglese dell’ultimo libro della saga, City of Heavenly Fire.
Chiaramente, non tutto il fandom è unanime nel desiderio del nuovo film, a causa di alcune falle presenti nella sceneggiatura del primo – ma chi lo vuole non si arrende, perché il secondo potrebbe essere migliore, e comunque un secondo film è meglio che nessun film.
E poi, ai primi di ottobre, Martin Moszkowicz, produttore di City of Bones, si fa sentire su Twitter, annunciando una grande sorpresa. L’indomani poi la notizia: The Mortal Instruments, nome completo dell’esalogia ambientata ai giorni nostri, diventerà una serie televisiva.
Il fandom impazzisce, tra grida di giubilo e cori di disperazione.
E il cast? Resta invariato o avremo un recasting?
Nasce così, spontanea, l’iniziativa #DontChangeTMICast su Twitter, che si rincorre in tutto il mondo, ma non tutti aderiscono. È l’ora delle polemiche, di chi punta i piedi e afferma che senza questo o quell’attore non seguirà la serie, di chi afferma che in qualche modo, per allungare le stagioni, verranno inserite parti inesistenti, di chi avrebbe comunque preferito il franchise dei film.
Di un eventuale recasting, però, non si è ancora detto niente – la stessa Lily Collins, in un’intervista recentissima a Roma per la premiere di Scrivimi Ancora, ha affermato di non essere stata per adesso contatta e di non saperne nulla. La stessa Cassandra Clare, autrice della saga, dichiara di saperne quanto ne sa il pubblico, e che a giorni incontrerà la produzione per discutere il progetto.
Quello che si sa di sicuro è che l’incarico di showrunner è stato affidato ad Ed Decter, che si è già occupato di In plain sight e The client list, e che la serie televisiva dovrebbe partire dal primo libro, City of Bones.

Di sicuro, il materiale è tanto, è potente, e può scaturirne un lavoro ottimo.
Ci sarà più spazio per personaggi molto amati, come lo stregone Magnus Bane, uno dei preferiti del fandom, che nel film aveva trovato poco spazio, o come il vampiro Raphael Santiago, del tutto assente. Lo show entrerà in produzione nel 2015 – e staremo a vedere.

Debora Nadir Nicosia

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La Redazione

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