Seven sisters è un film distopico ambientato in un futuro in cui la crisi demografica costringe ad adottare la legge del figlio unico, con conseguenze tragiche per gli individui che non la rispettano.

SCHEDA FILM (comingsoon.it)
DATA USCITA: 30 novembre 2017
GENERE: Fantascienza, Thriller
ANNO: 2017
REGIA: Tommy Wirkola
ATTORI: Noomi Rapace, Willem Dafoe, Glenn Close, Robert Wagner, Marwan Kenzari, Jeppe Beck Laursen, Pål Sverre, Valheim Hagen
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 124 Min
DISTRIBUZIONE: Koch Media

seven sisters

La locandina del film “Seven sisters”

Nel 2073 descritto da Seven sisters il mondo è stato devastato da catastrofi meteorologiche, sovrappopolazione e scarsità di risorse. Sotto la morsa di un governo rigido e spietato la popolazione mondiale deve rispettare la legge del figlio unico: è vietato concepire più di un solo bambino e tutti i figli eccessivi vengono sequestrati dal governo e portati in centri di criogenesi, dove vengono congelati in attesa di un futuro migliore in cui potranno vivere la loro vita. In questo mondo post-apocalittico, caotico e severo vivono anche le sette sorelle protagoniste del film: sono gemelle, chiamate come i sette giorni della settimana, che la madre ha dato alla luce morendo. Fin da piccole le sorelle sono state addestrate dal nonno ad esser un unica persona in momenti diversi: il ruolo da loro ricoperto è quello di Karen Settman, che le ragazze interpretano ognuna in un giorno alla settimana, quello che ha il loro stesso nome. Fila tutto liscio per trent’anni e Karen Settman ormai è diventata un’impiegata, quando un giorno Lunedì non fa più ritorno a casa (da qui il titolo originale del film What happened to Monday?, Cosa è successo a Lunedì?, ndr). Dalla scomparsa di Lunedì le sette sorelle dovranno lottare contro qualcuno più grande di loro che vuole fare di tutto per tacere la loro esistenza.

Nel futuro immaginato dal film l’umanità deve fare i conti con sé stessa: è una specie che ha fallito, come dice la dottoressa Cayman, l’antagonista, perché ha creato le condizioni per la sua estinzione. La salvezza, nel film, assume un volto terribile, quello dei bambini che vengono sequestrati dalle autorità , e i governi dimostrano incoerenza nel professare salvezza per il genere umano e, al contempo, perseguitandolo.

La distinzione può sembrare netta, ma il film è anche abile a instillare il dubbio sul bene e sul male: è bene lasciare che l’umanità si riproduca senza controllo, condannando sé stessa alla fine, o è meglio prendere decisioni ardue, come quella del figlio unico, con i loro risvolti drammatici e immorali? La moralità prevarica la salvezza del genere umano? Cosa è giusto e cosa è sbagliato?

La legge del figlio unico spinge anche ad interrogarsi sul conflitto tra libertà individuale e collettiva e sul limite che può oltrepassare l’autorità nel decidere delle vite altrui, sempre costrette dall’esigenza di preservare un bene superiore, vero o presunto che sia.

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La sette sorelle di “Seven sisters” che vengono addestrate dal nonno ad essere un’unica persona

Accanto ai temi della giustizia e della libertà, Seven sisters affronta anche quello dell’identità, impersonato dalle sette sorelle che, fuori dalle mura domestiche, sono costrette a recitare la parte di Karen Settman, impiegata modello, e di conseguenza reprimendo la loro reale personalità. La frustrazione derivante da una simile situazione emerge quando le sorelle sono riunite a casa, dove ognuna rivela la vera sé stessa, a cominciare dal modo di vestire e di portare i capelli. I sentimenti delle ragazze, a ben vedere, sono sentimenti comuni a tutti, collegati alle maschere che si indossano nella società e che nascondono un’identità che si svela solo quando si è nel privato.

Ambientato in una realtà iper-tecnologica in cui gli individui sono tenuti sotto controllo tramite un braccialetto e in cui si ha la costante percezione di essere sull’orlo di un abisso, il film appare come una distopica realtà che, lentamente, sta prendendo piede nel mondo reale, mentre i popoli crescono a dismisura e la natura si ribella contro l’uomo.

Seven sisters è un thriller-action in cui le sette sorelle vivono costantemente la tensione di essere braccate e di essere arrivate al momento finale; la loro capacità di reagire, a tratti inverosimile mentre lottano con reparti altamente addestrati, regala momenti di pura azione e violenza, in cui le sorelle danno sfogo a tutta la rabbia per avere dovuto forzare la loro vita, alla rabbia contro il sistema e al puro istinto di sopravvivenza.

Alla fine del film lo spettatore è invitato a fare una riflessione sull’esigenza di dotarsi di governanti che abbiano il coraggio di prendere decisioni difficili per un bene più grande, perché i confini tra bene e male sono sfumati, perché la salvezza a volte è crudeltà e perché il giusto e sbagliato forse non esistono quando c’è in gioco la sopravvivenza.

Grazia Caputo

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La Redazione

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