La minuziosità dei particolari e la suspance della serie di Lincoln Rhyme, scritto da Jeffrey Deaver, vi condurrà verso una lettura rapida e travolgente

Chi non ha mai letto la serie letteraria di Lincoln Rhyme non ha mai conosciuto il giallo contemporaneo all’americana e farebbe bene a recuperarla.

L’autore della serie è Jeffrey Deaver, prolifico scrittore nato a Chicago nel 1950, che, dopo un passato da cantante folk, da giornalista e da avvocato, nel 1990 decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura che gli farà vendere milioni di copie nel mondo.

La serie di Lincoln Rhyme deve il suo nome al protagonista, un brillante criminologo divenuto paraplegico a seguito di un incidente su una scena del crimine, che nelle vicende narrate è affiancato dalla collega poliziotta Amelia Sachs, anche sua compagna di vita. Le storie sono ambientate a New York, dove il criminologo vive in un appartamento che affaccia su Central Park. Rhyme è costretto a letto, ma la sua stanza è attrezzata con avanzati sistemi tecnologici che gli consentono di svolgere egregiamente il suo lavoro.

È proprio la stanza di Rhyme l’ambiente in cui svolge buona parte dell’azione narrativa: qui infatti egli incontra il tenente Lon Sellitto e la sua amata Amelia Sachs, sguinzagliata in giro per la metropoli affinché lei possa essere i suoi gli occhi e le sue gambe, per formulare ipotesi, costruire quadri della situazione, immaginare situazioni future e avvicinarsi sempre di più alla risoluzione di ogni caso, anche quelli più inspiegabili e apparentemente oltre i limiti della ragione, mentre persone innocenti diventano vittime degli diversi assassini seriali che si succedono nel corso della serie.

Eppure, nemmeno nel suo appartamento (la serie lo mostrerà più di una volta) il criminologo è davvero al sicuro: gli assassini si muovono al di fuori, nei posti più bui della città, ma lo fanno sfidando l’abile criminologo, che ha fama in tutto il mondo, e alcuni di loro sono così astuti da stanare proprio colui che sta cercando di stanare loro.

Il punto di forza della serie è la presenza costante del colpo di scena alla fine di ogni romanzo, che capovolge di soppiatto ogni situazione che si viene a delineare: come accade nel primo episodio, Il collezionista di ossa, in cui l’assassino si svela molto più vicino del previsto e con un movente che riguarda la vita passata di Rhyme. Altro esempio si evince dall’Uomo scomparso, in cui quando le prove raccolte indirizzano oltre ogni ragionevole dubbio verso un colpevole appartenente a un certo universo, tutto si ribalta perché il vero colpevole è un altro, ma proviene da quello stesso universo in cui è riuscito abilmente a nascondersi nonostante fosse sotto gli occhi di tutti.

La serie è un continuo gioco di punti di vista, passando da quello di Lyncoln Rhyme e quello di Amelia Sachs a quello dell’assassino, un’ombra che si insinua tra le pagine dei romanzi e che trascina il lettore nelle sue azioni rendendolo complice, permettendogli di spiarlo nei suoi piani diabolici o rendendolo uno spettatore impotente dei suoi crimini efferati.

Di rilievo anche la dovizia di particolari riportati dall’autore, frutto di un attento lavoro di documentazione, che cambiano di natura a seconda della tematica che fa da sfondo ai diversi episodi: si può parlare di magia e illusionismo, ma anche della passione per gli insetti.

La serie di Lyncoln Rhyme è originale perché riesce a unire in un unico lavoro la tensione e il crescendo di thriller, le indagini tipiche di un poliziesco e la drammaticità della vita umana, che si manifesta nella paralisi che costringe il criminologo a letto, tenendo sempre alta l’attenzione del lettore grazie all’azione continua che lo trasporta in scenari diversi e in psiche diverse nel susseguirsi di poche pagine.

Ad inaugurare la serie di Lyncoln Rhyme è il suddetto romanzo Il collezionista di ossa, che comincia con il ritrovamento di un uomo sepolto, di cui fuoriesce una mano, sotto i binari di una ferrovia. Lo spietato serial killer protagonista del libro riduce le sue vittime all’osso in punti diversi del loro corpo, ma lascia degli indizi, che, se decifrati in tempo, possono condurre alla vittima successiva in modo tale che, con un po’ di fortuna, possa essere salvata.

Recuperare questa collana di libri, se così può essere definita, è molto facile. La minuziosità dei particolari e la suspance che si viene a creare favoriscono una lettura rapida e travolgente. Per chi fosse interessato, viene riportato di seguito l’elenco dei libri appartenenti alla serie di Lincoln Rhyme.

  • Il collezionista di ossa (The Bone Collector, 1997)
  • Lo scheletro che balla (The Coffin Dancer, 1998)
  • La sedia vuota (The Empty Chair, 2000)
  • La scimmia di pietra (The Stone Monkey, 2002)
  • L’uomo scomparso (The Vanished Man, 2003)
  • La dodicesima carta (The Twelfth Card, 2005)
  • La luna fredda (The Cold Moon, 2006)
  • La finestra rotta (The Broken Window, 2008)
  • Il filo che brucia (The Burning Wire, 2010)
  • La stanza della morte (The Kill Room,2013)
  • L’ombra del collezionista (The Skin Collector, 2014)
  • Il bacio d’acciao (The Steel Kiss, 2016)
  • Il re dei morti (The Deliveryman, 2016)

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