Un racconto di donne, di sofferenze e di speranze che ci accomunano tutte. Ecco cosa simboleggia il libro di Cristina Caboni.

Elegante e fluida è la scrittura di Cristina Caboni che, con la sua ultima stesura La rilegatrice di storie perdute, ha legato tutte le lettrici femminili in un unico desiderio: la libertà. Molto particolare è stata la decisione di raccontare la storie di due donne diverse. I capitoli alternati permettono di distinguere le due vite, ma allo stesso tempo di intrecciare le due donne.

Temi di fondo di questo racconto sono la parità dei sessi, la debolezza delle donne al cospetto di uomini forti che prendono il sopravvento, la paura di affrontare se stesse e di catapultarsi all’interno di una realtà che non si conosce. Cristina Caboni ha reso il suo romanzo lo specchio della società moderna, riprendendo aspetti della stessa società vecchi di almeno 200 anni.

La rilegatrice di storie perdute è una storia coinvolgente, un libro che, attraverso le parole di Sofia e quelle di Clarice, le due protagoniste, entra nel cuore di tutte noi donne, diventa parte di noi. Immedesimarsi nei loro panni, nel loro doloro, nelle loro umiliazioni, nelle loro speranze è estremamente naturale.

Cristina Caboni, dopo Il sentiero dei profumi e Il giardino dei fiori segreti, ha dato vita ad un romanzo contemporaneo sul potere femminile, sull’importanza dei libri, su come questi possano essere delle linee guida per chiunque li leggesse. I libri diventano messaggeri, protettori, scudi contro il dolore e armi con cui combatterlo.

Senza spingerci troppo oltre, diamo uno sguardo alla trama di questo racconto e cerchiamo di entrare e capire fino in fondo La rilegatrice di storie perdute.

Il Libro

Cristina CaboniTitolo: La rilegatrice di storie perdute

Autore: Cristina Caboni

Editore: Garzanti libri

Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017

N° pagine: 320

Genere: Narrativa contemporanea

Protagonisti: Sofia Bauer, Clarice Marianne von Harmel

La trama

Sofia, costretta in un matrimonio che le ha tolto la vitalità ed ha soffocato la sua anima, trova il coraggio di ribellarsi e decide di rinascere andando alla scoperta di se stessa. Questo desiderio la conduce in una biblioteca. Lì chiede di rilegare un libro, riscoprendo la sua vecchia arte. La legatoria è la sua passione, solo così riesce a non pensare alla sua vita trascorsa. Il libro in questione è di Christian Fohr. Al suo interno, con grande sorpresa, Sofia trova una lettera scritta da una donna, Clarice, circa 200 anni prima, nel 1800. Si tratta di una rilegatrice di libri, proprio come lei, che, andando contro gli usi del suo tempo, ha avviato un mestiere solito degli uomini. Il messaggio, lanciato nel mare del tempo, è arrivato fino a Sofia e la inonda di una speranza che le restituisce la vita. Decide di far chiarezza su quella donna e, grazie all’aiuto di Tomaso Leoni, un cacciatore di libri antichi ed esperto di grafia, va di città in città seguendo gli indizi per far luce sulla vita di Clarice, la donna che le è entrata dentro e che le ha ridato la forza di vivere, sperare e sentirsi libera anche, forse, grazie al dolore e alle sofferenze che le legano.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.