Jack Sparrow ritorna nelle sale cinematografiche con “Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar”. Di seguito un rapido excursus sui precedenti film.

Manca meno di un mese all’uscita del quinto capitolo della saga cinematografica targata Walt Disney Pictures “Pirati dei Caraibi”, con protagonista il pirata più sui generis della storia del cinema, il capitano Jack Sparrow (interpretato da Johnny Depp), che, questa volta, dovrà vedersela con il temibile capitano Salazar. “Pirates of the Caribbean, Dead Men tells no tales” che tradotto vuol dire “Pirati dei caraibi, i morti non raccontano storie”, trasformato in italiano come Pirati dei caraibi, la vendetta di Salazar” uscirà il 24 maggio 2017, sarà diretto da Joachim Roenning e Espen Sandberg e avrà una durata di 153 minuti, cioè due ore e mezza.

Questa è la trama ufficiale:

Catapultato in una nuova e travolgente avventura, lo sventurato Capitan Jack Sparrow vede peggiorare la propria sfortuna quando dei letali marinai fantasma fuggono dal Triangolo del Diavolo guidati dal terrificante Capitano Salazar e decisi a uccidere ogni pirata del mare, soprattutto Jack. La sua unica speranza di sopravvivenza risiede nel leggendario Tridente di Poseidone, ma per riuscire a trovarlo Jack dovrà formare una precaria alleanza con la brillante e affascinante astronoma Carina Smyth e con Henry, un giovane e risoluto marinaio della Royal Navy. Capitan Jack si metterà al timone della sua nave, un piccolo e malandato vascello, per sconfiggere la sorte avversa e scampare al nemico più forte e crudele che abbia mai affrontato.

Ma quali sono state le avventure che hanno condotto il capitano Jack Sparrow fino a qui?

Come qualsiasi storia di pirati che si rispetti, è iniziato tutto con un tesoro. Nel primo capitolo della saga cinematografica, infatti, si tratta del tesoro maledetto dagli dei aztechi che rende chiunque entri in suo possesso uno strano essere in bilico tra la vita e la morte, da qui il sottotitolo del film “La maledizione della prima luna”. Siamo ai Caraibi, nel XVII secolo. Elizabeth Swann , figlia del governatore Weatherby Swann, è solo una bambina quando, a bordo di una nave diretta a Port Royal, scorge il relitto di una nave e un ragazzo in mare, sdraiato senza forze su un rottame galleggiante. Il ragazzino viene issato sulla nave, dice di chiamarsi Will Turner ed ha al collo una medaglione d’oro con inciso un teschio, che Elizabeth nasconde immediatamente perché potrebbe essere la prova della sua appartenenza alla pirateria. Anni dopo quel medaglione d’oro che Elizabeth costituisce ancora segretamente è l’inizio di un avventura che la trascinerà per i sette mari a fianco di ciurme di pirati pericolosi e su isole primordiali negli angoli più remoti del mondo. Quel medaglione, infatti, appartiene al tesoro maledetto dagli aztechi e la ciurma della Perla Nera, capitanata dal terribile Hector Barbossa, giunge in città per recuperarlo: è infatti l’ultimo pezzo da riconsegnare per mettere fine alla maledizione.

Jack Sparrow in una scena de "I Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna"

Jack Sparrow in una scena de “I Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna”

La città viene saccheggiata, Elizabeth Swann viene rapita e Will Turner, che dopo essere stato salvato dagli inglesi è diventato un fabbro del villaggio, libera il pirata Jack Sparrow, ruba una nave con il suo aiuto e prende l’oceano per salvare Elizabeth, di cui è segretamente innamorato. Tutte queste circostanze spingeranno il timido Will Turner a vestire i panni del pirata,un ruolo che gli calza alla perfezione e, non a caso, Elizabeth Swann ad abbandonare la sua signorilità e femminilità per difendersi con le unghie e con i denti dai pirati spietati di cui è alla mercé e l’astuto Jack Sparrow a vendicarsi della ciurma della Perla Nera, di cui una volta era capitano, per essersi ammutinatagli contro e averlo abbandonato su un isola deserta, condannandolo a morte.

Nel secondo capitolo della saga, intitolato “Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma”, Jack Sparrow deve saldare il suo debito con il capitano dell’Olandese Volante, Davy Jones, che anni prima salvò la sua nave, la Perla Nera, dal fondo del mare e lo nominò capitano della stessa. Per il salvataggio della nave Davy Jones chiese 100 anni di servitù a bordo dell’Olandese Volante, ma Jack non saldò mai il suo debito e scappò. Will Turner ed Elizabeth Swann sono in procinto di sposarsi quando scoprono di essere stati condannati a morte per aver aiutato il capitano Jack Sparrow a fuggire; l’unico modo che hanno per salvarsi è recuperare la bussola di Jack Sparrow, una bussola che punta nella direzione della cosa che più si vuole in assoluto. È così che Will Turner prende nuovamente l’oceano alla ricerca di Jack, che fugge dal Kraken, il terribile mostro marino in grado di trascinare le navi sul fondo del mare e che Davy Jones ha liberato per dargli la caccia. Poco dopo anche Elizabeth prende il mare alla ricerca dell’amato Will Turner, dopo essere stata liberata dalla sua prigionia, diventando, così, una vera e propria donna pirata.

Jack Sparrow in una scena de "I Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma"

Jack Sparrow in una scena de “I Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma”

In questa seconda avventura i protagonisti della storia dovranno scontrarsi con lo spietato capitano della compagnia inglese delle Indie orientali, Lord Cutler Beckett, che li manipola per ottenere i suoi scopi, e con la terribile ciurma di Davy Jones, il capitano che si cavò il cuore del petto e lo rinchiuse in un forziere, appunto il forziere fantasma, dopo essere stato rifiutato dalla donna che amava; un uomo perfido, i cui peccati lo hanno trasformato, insieme alla sua ciurma, in un mostro umanoide con le sembianze di un pesce.

In “Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo”, il terzo capitolo, la pirateria è messa in serio pericolo dalla tirannia della Compagnia delle Indie Orientali, che ha preso il comando di tutti i mari e dell’Olandese Volante dopo aver preso possesso del cuore di Davy Jones. La minaccia alla pirateria chiama a raccolta i Nove Pirati Nobili, pirati provenienti da tutti gli angoli del pianeta, tra i quali c’è anche Jack Sparrow, che però è intrappolato nello scrigno di Davy Jones, dopo essere stato inghiottito dal Kraken insieme alla sua nave, la Perla Nera. Allo scopo di riunire i pirati nobili, Will, Elizabeth , Capitan Barbossa, Tia Dalma, sacerdotessa vudù , e la loro ciurma si recano ai confini del mondo e lì, affondando e riemergendo dalla terra dei morti, riescono a recuperare Jack Sparrow.

Jack Sparrow in una scena de "I Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo"

Jack Sparrow in una scena de “I Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo”

Dopo una serie di accordi stabiliti e poi traditi dai vari personaggi della storia, Jack, Will, Barbossa e Beckett, i pirati di tutti i mari si riuniscono alla Baia dei Relitti, dove ha luogo il Consiglio dei Nove pirati nobili. Durante il consiglio, grazie ad una mossa astuta di Jack, Elizabeth Swann, che prima era divenuta anch’ella uno dei pirati nobili, viene eletta re dei Pirati e, da tale, prende la decisione di impugnare le armi contro il nemico. Dopo il consiglio si scatena la battaglia finale tra Olandese Volante, la Compagnia della Indie orientali e le navi dei Nove pirati nobili. Durante la battaglia Jack Sparrow è sul punto di pugnalare il cuore di Davy Jones, ma qualcosa va storto e, alla fine, a pugnalare il cuore è Will Turner, che così diventa il nuovo capitano del’Olandese Volante.

Nel quarto capitolo della saga, “Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare”, Jack Sparrow viene a sapere che qualcuno si sta fingendo lui per arruolare una ciurma di pirati e partire alla ricerca della fonte della giovinezza. La responsabile è Angelica Teach, vecchia fiamma di Jack e figlia del famigerato pirata Barbanera, il capitano della famosa Queen’s Anne Revenge.
Rapito da Angelica, Jack si ritrova sulla nave di Barbanera, che lo costringe con la forza a guidarlo fino alla fonte della giovinezza, di cui vuole usufruire per scongiurare la profezia secondo la quale morirà tra due settimane per mano di un uomo con una gamba sola.

Jack Sparrow in una scena de "I Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare"

Jack Sparrow in una scena de “I Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare”

Per poter attingere alla fonte, però, i pirati devono prima recuperare i due calici di argento appartenuti a Ponce de Leòn e ottenere la lacrima di una sirena; è così che si ritrovano a navigare nei mari solcati dalle sirene, creature infernali e bellissime che seducono gli uomini per poi mangiarli. Giunti i pirati alla fonte della giovinezza, che si svela essere un luogo paradisiaco, intatto e scintillante, capitan Barbossa, divenuto un corsaro a servizio del re, tende un agguato a Barbanera per vendicarsi di aver catturato la Perla Nera e lo trafigge con la sua spada avvelenata. Quando Barbanera sta per morire, Angelica vuole sacrificarsi per lui cedendogli, attraverso la fonte, i suoi anni di vita.

Perché guardare Pirati dei Caraibi

“Ora, portami all’orizzonte” è la frase che pronuncia Jack Sparrow alla bussola nel finale del primo film, accarezzando il timone della sua amata Perla Nera, che lo traghetterà ancora in molte avventure. Quella frase, seguita dai titoli di coda e dalle musiche maestose che hanno determinato anch’esse il successo della saga, risvegliano lo spirito avventuriero e sognatore di ogni spettatore: perché, infatti, guardare un film come Pirati dei Caraibi se non per vivere, nell’arco di due ore, seduti al buio sulla poltrona di un cinema, un’avventura come quelle di Jack Sparrow, venendo trascinati in tutti i continenti del mondo, in luoghi in cui il cielo e il mare non hanno confini e si confondono e in cui la fine non è mai davvero la fine? Le avventure di Jack Sparrow si rincorrono in una celebrazione della vita vissuta al massimo e al limite e del viaggio per esplorare i luoghi e la propria identità. Le circostanze, infatti, andranno a svelare i lati più nascosti di personaggi come Elizabeth e Will che, da persone miti e rispettabili, si tramuteranno in scaltri pirati in grado di negoziare, minacciare e ammazzare. Questi personaggi cambiano continuamente d’abito nel corso della saga, simboleggiando, in tal modo, l’indefinibilità del’identità umana, perché ricca di sfaccettature.

Jack Sparrow è senza ombra di dubbio la ragion d’essere di una saga come Pirati dei Caraibi, il suo stesso simbolo, e non per il solo fatto di essere il protagonista. Il suo personaggio appassiona grazie alla sua indole comica, il suo essere perennemente ubriaco, stralunato, ma, allo stesso tempo, astuto, scaltro, capace di ingannare e volgere le cose a proprio favore.
“È un brav’uomo”, dirà di lui Will Turner. Uno dei momenti più alti in cui mostra la sensibilità di Jack è quando Davy Jones pugnala Will Turner: l’espressione di Jack in quella scena è indimenticabile.

La commistione di generi è un altro punto di forza dalla saga: c’è l’avventura, ingaggiata a bordo di navi dirette verso luoghi remoti e fantastici, la comicità, incarnata dalla figura di Jack Sparrow e presente anche in scene ad alta tensione, il romanticismo, se pensiamo all’amore tra Elizabeth e Will, anche se non si può non menzionare la costante tensione sessuale tra Jack Sparrow ed Elizabeth, la tragicità, insita nella storia di Davy Jones, l’uomo che si tolse il cuore dal petto a seguito del rifiuto della sua amata, e al destino a cui è condannato Will Turner dopo essere diventato capitano del’Olandese volante.

Nonostante le cadute di stile del secondo e del terzo capitolo, dovute ad una trama complessa e a tratti insensata, la saga continua ad appassionare grazie alla buona riuscita di personaggi quali Jack Sparrow e capitan Barbossa, alla poeticità dei suoi dialoghi, ai sentimenti che mette in scena, quali l’eroismo, il coraggio, lo spirito di sacrificio e, infine, grazie alla potenza evocativa della sua colonna sonora.

1. “IL trailer di ‘Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar” in uscita il 24 maggio 2017

2. ” Le scene dopo i titoli di coda dei quattro film della saga”

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