Il prossimo mese di novembre vede grandi firme presenti sugli scaffali delle librerie. Da Roberto Saviano a Luis Sepulveda, ecco i futuri bestseller

Il vicinissimo mese di novembre si prospetta come un mese florido per la letteratura. Nuovi capolavori sono all’orizzonte, dal nuovo romanzo di Saviano, incentrato sull’ascesa criminale di quattro ragazzi di Napoli, al libro di Alessandro D’Avenia, che racconta l’incontro letterario con Leopardi, nei cui personaggi si ritrovano le stesse ansie e gli stessi dubbi della contemporaneità.

Novembre si prospetta un mese ricco in cui non mancano grandi firme come Paulo Coelho, che ne “La spia” racconterà la storia di Mata Hari, ballerina e allo stesso tempo agente segreto durante la prima guerra mondiale, e Glenn Cooper, che con “Il segno della croce” tornerà a percorrere il confine indistinto tra scienza, storia e religione.

C’è spazio anche per storie più drammatiche come quella di “Padrone di casa”, incentrata sulla vicenda di due sorelle rimaste orfane che si allontaneranno di casa per seguire le loro ambizioni, e quella di “Fine della storia”, in cui un ex guerrigliero anti Pinochet deve lottare affinché un ex ufficiale dell’esercito di Pinochet, a cui è legato per un motivo personale, sia assicurato alla giustizia.

Ecco le sinossi dei nuovi libri che rappresentano le novità di novembre 2016.

“La paranza dei bambini” di Roberto Saviano
Data di uscita : 10 novembre 2016

Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui – Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone -, scarpe firmate, famiglie normali e il nome delle ragazze tatuato sulla pelle. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sanno che “i soldi li ha chi se li prende”. E allora via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere.
“La paranza dei bambini” narra la controversa ascesa di una paranza – un gruppo di fuoco legato alla Camorra – e del suo capo, il giovane Nicolas Fiorillo. Appollaiati sui tetti della città, imparano a sparare con pistole semiautomatiche e AK-47 mirando alle parabole e alle antenne, poi scendono per le strade a seminare il terrore in sella ai loro scooter. A poco a poco ottengono il controllo dei quartieri, sottraendoli alle paranze avversarie, stringendo alleanze con vecchi boss in declino.
Paranza è un nome che viene dal mare, nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze “ingannate dalla luce”, e di morti che producono morti.

“La fine della storia” di Luis Sepulveda
Data di uscita: 3 novembre 2016

Juan Belmonte, ex guerrigliero cileno che ha combattuto contro il regime di Pinochet, da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare, assistendo la sua compagna, che non si è mai ripresa dalle torture subite dopo il colpo di stato.
Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. Solo lui può impedire che bande di mercenari dell’Est europeo liberino dal carcere Misha Krasnov, ultimo discendente di una famiglia di cosacchi riparati in Cile dopo la Seconda guerra mondiale, ed ex ufficiale dell’esercito cileno al servizio di Pinochet. Belmonte infatti è un grande esperto di guerra sotterranea e, soprattutto, ha un ottimo motivo per volere che Krasnov sconti il giusto ergastolo: un motivo strettamente personale…

“L’arte di essere fragili” di Alessandro D’Avenia
Data di uscita: 31 ottobre 2016

“Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana?”
Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D’Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l’incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l’indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei.
Nella sua vita e nei suoi versi, D’Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale e ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d’Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l’Islandese; domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.
La sfida è lanciata, e ci riguarda tutti: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, e noi? Qual è la passione in grado di farci sentire vivi in ogni fase della nostra esistenza? Quale bellezza vogliamo manifestare nel mondo, per poter dire alla fine: nulla è andato sprecato?

“Il segno della croce” di Glenn Cooper
Data di uscita: 7 novembre

Intorno a loro, si apre l’infinito deserto di ghiaccio e vento dell’Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l’alba di una nuova era sorgerà sul mondo.
In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto.
Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un’ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue. Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un’avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate.

“Padrone di casa” di Marilynne Robinson
Data di uscita: 15 novembre

Questa è la storia di due orfane, Ruth e Lucilie, cresciute da un susseguirsi di parenti e infine prese in custodia dalla più giovane delle zie materne, l’affascinante e misteriosa Sylvie. La casa di famiglia, nella città di Fingerbone, si affaccia su un lago nero, lo stesso dove il nonno morì in un incidente ferroviario di dimensioni catastrofiche e lo stesso in cui loro madre si gettò con l’automobile.
La strada per crescere sarà diversa per le due sorelle e le porterà lontano dalla casa, che non sopravviverà al tempo e alla mancanza di cura di chi la ha abitata, ma il suo senso più profondo sarà sempre incarnato in queste due donne senza radici che sono famiglia e ne portano in sé il significato.

“La spia” di Paulo Coelho
Data di uscita: 10 novembre

Parigi, prigione di Saint-Lazare, 1917. Una donna attende con fierezza la propria esecuzione. Le rimane un solo desiderio: che sua figlia sappia la verità, che la figlia, che lei non vedrà mai crescere, non creda ad altri che a sua madre. E così prende carta e penna per raccontarle la sua vita avventurosa e controversa. Lei, che attende la fine a Saint Lazare, è Mata Hari, la donna più desiderabile e desiderata del suo tempo: ballerina scandalosa, seduttrice degli uomini più ricchi e potenti del suo tempo, capace di diventarne cortigiana, amante e fidata confidente e, forse per questo, di suscitare gelosie e invidie nelle donne e mogli della aristocrazia parigina.
Lei è la donna dai molti nomi: Margaretha, il nome di battesimo, Mrs McLeod, come la chiamavano aJava, H2T, il nome in codice che i tedeschi le avevano dato in guerra. Il passato di Mata Hari è oscuro, il presente pericoloso: ha dedicato la sua vita alla libertà e al desiderio, ha sfidato i pregiudizi della società. E ora sconta l’accusa infamante di spia. Ma la sua unica colpa è stata di essere una donna libera.

A proposito dell'autore

Grazia Caputo
Autore della sezione Libri

Sono laureata in Scienze della comunicazione e studio Giornalismo alla Sapienza. Scrivo per il We smile fin dalla sua nascita . Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Amo la natura e gli animali.

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