TITOLO ITALIANO: NOTTE BUIA, NIENTE STELLE
AUTORE: STEPHEN KING
EDITORE: Sperling & Kupfer 
TRADUZIONE: WU MING
PAGINE: 418
PREZZO: 20,90 € EDIZIONE CARTONATA – 6,99 € DIGITALE
SINOSSI UFFICIALE:

Un agricoltore uccide la moglie e la getta in un pozzo. La sua colpa? Voler vendere un lotto di terra ricevuto in eredità. “La terra è affare dell’uomo, non della donna.” Siamo in Nebraska nel 1922.Tess scrive gialli “rassicuranti”, popolati da vecchiette che giocano ai detective. Una sera, viene aggredita e stuprata da un misterioso “gigante”. Creduta morta e lasciata in un canale di scolo, sopravvive e medita vendetta. Streeter, bancario malato di cancro, incontra il Diavolo nelle fattezze di un venditore ambulante. L’affare che conclude decide la sorte del suo migliore amico, colpevole di avergli rubato la ragazza tanti anni prima. Due anni dopo le nozze d’argento, Darcy scopre che suo marito custodisce in garage un segreto. Un fiume di pazzia scorre sotto il prato fiorito del loro matrimonio. Che fare? Tirare avanti come prima o cercare una via d’uscita? I quattro nerissimi romanzi brevi raccolti in questo libro parlano di donne uccise, seviziate o comunque “rimesse al loro posto”. È in corso, nel nostro Occidente, una guerra contro “l’altra metà del cielo”. La combattono maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita del loro potere. Come in Dolores Claiborne e altri capolavori, Stephen King esplora la psiche di donne forti che non accettano i soprusi e, quasi sempre, trovano la propria rivalsa. Che non coincide per forza con un “lieto fine”. . Un King ai massimi livelli, per la prima volta tradotto da Wu Ming 1, che ce lo restituisce in una forma nitida e folgorante.

LA RECENSIONE:

Notte buia, niente stelle è il romanzo adatto da portare in valigia e da leggere in spiaggia. Si tratta di un’antologia composta da quattro racconti del maestro del brivido, Stephen King, e hanno in comune la caratteristica di aver per protagonisti persone normali in situazioni straordinarie.

Nel primo, dal titolo 1922, il protagonista dice sin da subito di aver eliminato la moglie e pian piano ci rivela i retroscena che lo hanno portato a un così efferato delitto. Non è chiara la presenza oppure no di un elemento soprannaturale perché, sebbene Wilfred, il marito, sia convinto di essere perseguitato dal fantasma della moglie che si è trasformata, a suo dire, in una sorta di regina dei ratti, il lettore si trova dibattuto tra la follia del protagonista e un elemento oscuro e demoniaco all’interno della narrazione. Io sono più propensa a credere che il nostro assassino abbia con lentezza perso il senno e in questo suo speciale inferno condurrà anche il figlio e quella che sarebbe potuta divenire la nuora. Una storia che lascia acidità in bocca e che non ha né cattivi né buoni.

Il Maxicamionista è il racconto che ho amato di più e solo per la sua presenza si dovrebbe acquistare e leggere questo gioiellino di King. Tutti i carnefici si trasformeranno in vittime, e viceversa. Tess, la protagonista, prima subirà lo stupro da parte di un camionista, un vero e proprio gigante, poi dopo il trauma si tramuterà in un angelo vendicatore. Stephen King in questo racconto mostra di aver doti uniche nel penetrare la mentalità femminile, in ogni sfacettatura. Il lettore si immedesima alla perfezione con Tess, la scrittrice di gialli, e insieme a lei prima soffre, sia fisicamente quanto psicologicamente, dopo la rabbia prende il sopravvento e non si può far a meno di stare dalla sua parte, anche se quello che andrà a intraprendere sarà un persorso che la tramuterà in una crudele assassina.

Nel terzo racconto, King ci mostra qualcuno che non ha nessun tipo di lati positivi, insomma ci ritroviamo davanti a un protagonista che a mio parere dovrebbe essere il cattivo di turno. La giusta estensione ci fa credere che la sorte sia stata cattiva con il malcapitato Streeter ma, durante la lettura, da povero sfortunato si tramuta in carnefice e non si può proprio far a meno di odiarlo.

Darcy è la protagonista dell’ultima storia e, come per il racconto Il Maxicamionista, anche qui l’autore prende le parti di una donna che vive all’interno di una vita all’apparenza perfetta. Una campana di vetro trasparente dalla quale lei crede di poter osservare e capire tutto, ma non è così. Scoprirà che l’uomo, che era convinta di conoscere come se stessa, è in verità un noto e spietato serial killer. Un mostro che uccide le proprie vittime dopo averle seviziate e stuprate. Questa terribile scoperta romperà il vetro della sua esistenza, la condurrà in un mondo e in un matrimonio che non è più il suo e dovrà decidere del proprio futuro, ma sopratutto di quello delle potenziali prossime vittime di suo marito. Una storia ricca di suspence e particolarmente cruda nelle descrizioni.

Questo romanzo è duro, oscuro e pervaso di sofferenza così dolorosa da farci mancare il respiro.  Cosa faremmo noi, da persone comuni e quindi imperfette, dinnanzi a situazioni che ci colgono alla sprovvista, davanti a uno specchio in cui poter vedere la crudeltà umana che c’è attorno a noi e che penetra anche le nostre anime? Un po’ tutti possiamo immedesimarci in uno di questi personaggi nati dall’abile penna del re assoluto della suspence e capire che non sapremmo mai cosa ne sarebbe davvero di noi in situazioni tanto straordinarie.

Se volete rinfrescare questa calda estate, vi consiglio di farvi travolgere dalla psicologia di questi personaggi e dalle loro storie.

Eilan Moon

2015©Eilan Moon -Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autrice-

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