Titolo: I misteri di Chalk Hill
Autrice: Susanne Goga
Genere: Thriller
Ambientazione: Surrey, Inghilterra, 1890
Anno di pubblicazione: 2015

misteri chalk hill“Charlotte guardò verso la costa e pensò a quante persone, prima di lei, dovevano aver compiuto quella traversata, chissà con quali intenzioni e speranze. E lei, cosa stava cercando lei, in Inghilterra? Chi si metteva in viaggio verso un mondo sconosciuto di solito lo faceva per lasciarsi qualcosa alle spalle. Charlotte sospirò, la faccia contro il vento. Una nuova terra, un nuovo inizio. Una vera avventura.”

Charlotte Pauly vuole solo rifarsi una vita quando lascia la sua patria natìa, la Germania, a seguito di uno scandalo amoroso che l’ha coinvolta in prima persona. Si reca nel Surrey, in Inghilterra, dove è assunta come istitutrice presso la tenuta di Chalk Hill, in cui vive un facoltoso uomo politico inglese, Sir Andrew Clayworth, e sua figlia Emily. Chalk Hill è magnifica, situata com’è sulle verdi colline inglesi, a ridosso del fiume, circondata da alberi secolari e sormontata da una torretta che diventa la stanza dell’istitutrice. Sembrerebbe il luogo ideale in cui cominciare una nuova vita, Chalk Hill, ma fin da subito Charlotte inizia a percepire una strana atmosfera aleggiare nella tenuta. Tutto sembra ricondurre alla madre di Emily, scomparsa un anno prima e data per annegata nel fiume dopo il ritrovamento della sua sciarpa vicino alle acque, nonostante il suo corpo non sia mai stato rinvenuto: il padre di Emily, infatti, ha imposto alla servitù e alla comunità di Dover il silenzio attorno alla figura della moglie e la piccola Emily è tormentata da incubi che hanno ad oggetto proprio la madre. La stessa Charlotte vede accadere cose strane: sente dei passi nel cuore della notte, trova tracce del passaggio di qualcuno, e molto spesso è svegliata di notte dalle urla della piccola Emily, quando ha gli incubi. È proprio Emily, a cui Charlotte fa da istitutrice, a destarle grandi preoccupazioni, perché la bambina ha dei comportamenti strani: in certi momenti fissa il vuoto come se vedesse qualcuno che nessun’altro può vedere e sostiene di poter parlare e toccare sua madre, che, a suo dire, le fa visita di notte per poi scomparire nel giardino della tenuta.

Parallelamente alla vicenda di Charlotte viene narrata la storia di Thomas Ashdown, giornalista di teatro che ha da poco perso la sua amata, che si trova invischiato nella Società per la ricerca psichica , composta da scienziati che vogliono smascherare i finti medium e, allo stesso tempo, attestare che alcuni di loro riescono effettivamente a parlare con gli spiriti. Le due storie parallele si incontreranno quando il padre di Emily, preoccupato per le sorti della bambina la cui instabilità inizia a diventare un pericolo per lei, deciderà di assumere Thomas Ashdown per far luce sulla vicenda.

Charlotte inizia ad indagare per conto suo parlando con la servitù e la gente del paese: è così che viene a sapere quanto i rapporti tra Sir Andrew Clayworth e Lady Ellen fossero tesi perché la moglie non amava trascorrere il tempo con il marito, specie nelle occasioni ufficiali, ma preferiva restare a casa ad occuparsi della figlia, costantemente ammalata , da vera madre amorevole. Scoperta dopo scoperta, dalle indagini di Charlotte emerge un quadro molto inquietante: quello di una donna che vuole fare di tutto per stare con la figlia e di suo marito che prova ad allontanarla dalla casa e che è inconsapevole di fin dove possa spingersi un amore distorto per i propri figli.

“I misteri di Chalk Hill” è ideale per gli amanti dei paesaggi, dei luoghi e delle atmosfere della campagna inglese e dell’Ottocento: il frutteto, il giardino, il fiume, le biblioteche, le aule studio della tenuta di Chalk Hill, i sentieri immersi nel verde e le sale da tè. È una rievocazione della vita autentica fatta di giornate trascorse all’aria aperta, pranzi abbondanti, letture davanti al fuoco, pomeriggi di studio e ricamo, con un’ adorabile ambientazione in una casa grandissima con mille angoli da vivere e da esplorare , dove si muovono tante persone, ognuna con il suo da farsi, e dove ogni stanza è un universo a parte che si mostrerà aprendo una porta di legno che cigola.

Ricordando i grandi classici inglesi dell’800, “I misteri di Chalk Hill” si arricchisce di mistero, di spiritismo, di visioni, di figure che si muovono nella notte, di pavimenti che scricchiolano, di alberi agitati dal vento e di personaggi inquietanti, che vanno a rompere l’atmosfera di serenità idilliaca che altrimenti regnerebbe sull’amena Chalk Hill. Tra i classici inglesi, quello a cui si ispira maggiormente il romanzo è “Jane Eyre”, anch’esso incentrato sulla vicenda di una istitutrice che per lavoro si reca in un luogo infestato da una presenza molesta, ma, a differenza di quest’ultimo, è privo della tormentata storia d’amore tra il padrone di casa e l’istitutrice che c’è invece nel libro di Charlotte Bronte.

Il romanzo, sebbene pubblicato in anni recenti, riesce a creare sapientemente le atmosfere del passato, come se fosse stato scritto da un autore dell’epoca che ne conosce a fondo rumori, ambienti e situazioni. Per questa sua caratterista, il libro è come un nuovo classico che permette di rivivere il passato senza andare per forza ad attingere al bagaglio dei classici della letteratura. Poco apprezzabile è, invece, la parte della narrazione che ha per protagonista Thomas Ashdown, che si inserisce in maniera sgradita nei momenti più topici del romanzo, interrompendo il flusso della narrazione e frustrando la curiosità del lettore che vuole sapere che cosa succederà ancora a Chalk Hill. La parte con protagonista Ashdown, infatti, è sì incentrata sullo spiritismo, ma è svincolata da quello che succede nella tenuta Chalk Hill.

Alla fine del romanzo, sebbene la risoluzione del mistero venga consegnata al mondo terreno e non a quello ultraterreno, la scrittrice lascia aperta la parentesi dello spiritismo e delle capacità extrasensoriali, incarnate dalla piccola Emily, impossessandosi, così, di quell’immaginario fantastico che anima e ispira la letteratura da sempre.

Un altro successo di Susanne Goga è “Il segreto di Riverview College” , pubblicato nel 2016. Ecco la sinossi:

Londra, 1900: dopo la morte prematura dei genitori, Matilda Gray ha promesso a se stessa di diventare una donna forte e indipendente, e finalmente ha realizzato il suo sogno, ovvero lavorare come insegnante di letteratura in un istituto esclusivamente femminile, il prestigioso Riverview College, che si erge imponente dietro una cancellata decorata da unicorni e centauri. Ma al rientro dalle vacanze estive, una notizia inaspettata accoglie Matilda: Laura Ancroft, una delle sue allieve più esuberanti e dotate, è partita per un viaggio con il suo tutore e non rientrerà a scuola. Proprio Laura che, con tutta la passione e il coraggio dei suoi diciassette anni, recitando i versi di una poesia aveva confessato a Matilda di essersi innamorata di lei. Qualcosa però non quadra: perché nessuno, nemmeno la compagna di stanza di Laura, ha più avuto sue notizie? E perché la preside vuole a tutti i costi mettere a tacere la vicenda? Poi, una mattina di ottobre, Matilda riceve una cartolina e scopre sotto i francobolli un messaggio cifrato, che la conduce proprio nella stanza di Laura: lì si nasconde un vecchio diario segreto. Chi è l’autrice di quel diario che data addirittura 1600? E cosa c’entra tutto questo con la scomparsa di Laura?

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