Siete da sempre appassionati e incuriositi dal mondo dell’ arte ? Volete togliervi tutte ma proprio tutte le curiosità su una qualsiasi opera in cui vi imbattete? Da oggi vi aiuterà un’ app. Si chiama La vita delle opere ed è il risultato finale di un lungo progetto di ricerca finanziato dal Miur. L’idea è semplice e quantomai riuscita: raccontare come quadri, statue e opere architettoniche siano giunti fino a noi, ripercorrendo tutte le tappe più significative del loro vissuto: i furti, i danni ancora visibili provocati nel corso del tempo quali tagli, bruciature o abrasioni, le guerre, i restauri e le interpretazioni che su ciascun opera si sono susseguite nel corso degli anni.

L’ app, sviluppata da Neosperience, la prima Digital Customer Experience Cloud che aiuta qualsiasi azienda che ne abbia necessità a creare valore “per” e “con” clienti,  si può scaricare gratis su App Store e Google Play: per ogni opera analizzata c’è una carta d’identità-passaporto con l’inerente data di completamento, i segni particolari e gli spostamenti vissuti dalla stessa. 

Un dettaglio non lasciato al caso? : sul cellulare non troverete mai una  riproduzione completa dell’ opera di interesse:«Perché l’opera è davanti ai nostri occhi, è nella realtà che la dobbiamo osservare. La app ci aiuta soltanto a imparare qualcosa di più su di essa. Amplifica la nostra esperienza nel museo», chiariscono le ideatrici. L’ app attualmente non è utilizzabile ovunque: questa prima fase di sperimentazione, infatti, coinvolge le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo nazionale della Certosa di Calci, i due musei nazionali di Lucca, la Galleria civica “Lorenzo Viani” di Viareggio, il Museo Diocesano a Massa, oltre al Centro di Conservazione e Restauro e al Consorzio e alla Reggia di Venaria Reale, dove è stata ricostruita la vita di Andar al bosco, una delle opere di Jan Miel.  Il funzionamento dell’ applicazione è semplice: il primo step è una notifica che arriva sullo smartphone del visitatore che ha installato l’ app sul proprio apparecchio mobile e che lo invita ad avvicinarsi all’ opera; in seguito si apre sulla schermata del  dispositivo una ricca scheda multimediale composta da audio, video, foto e testo inerente che darà all’ utente la possibilità di attingere ogni informazione conosciuta su quella determinata opere ad’ arte e soddisferà appieno la curiosità del fruitore. Se  avete intenzione di visitare uno dei luoghi coinvolti in questa prima fase sperimentale, provate quest’ app: il sistema è già funzionante!.

Angela Nimo  

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La Redazione

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