Mistero, oscurità, arte: ecco cosa racchiude Santa Maria La Nova. Un mondo riportato alla luce grazie alla presenza dell’oscurità, Dracula.

In una città come quella di Napoli, ricca di tradizioni, storia e mistero, non possono di certo mancare bellezze artistiche da ammirare e da scoprire. Tra le tante opere architettoniche di rilevante importanza è di spicco il complesso monumentale di Santa Maria La Nova.

Ma andiamo per gradi e vediamo innanzitutto le sue origini da dove provengono. Santa Maria La Nova è stata costruita nel 1279 sulle rovine di un convento di frati minori, del quale ne conserva la cinta muraria.

Santa Maria La Nova

Il Chiostro di Santa Maria La Nova.

Nata in stile gotico, Santa Maria La Nova racchiude un insieme di stili diversi, sia pittorici che architettonici. Proprio queste sono le caratteristiche che le donano un fascino a cui molti non sanno resistere.

Nel dettaglio, volendo solo analizzare la Chiesa di tutto il complesso monumentale di Santa Maria La Nova, è facile notare alcuni particolari della sua struttura che la rendono unica nel suo genere. Tra questi, ad esempio, si nota il soffitto a cassettoni decorato in oro zecchino, le lunette presenti sugli archi delle cappelle e le statue di Sant’Antonio e San Francesco, disegnate da Cosimo Fanzago, situate sull’altare maggiore.

Santa Maria La Nova

Nella foto è possibile notare il soffitto a cassettoni della Chiesa di Santa Maria La Nova.

Ciò che però ha riportato la luce su Santa Maria La Nova non è solamente l’aspetto artistico – religioso, ma una scoperta del 2014 attribuibile ad alcuni studiosi dell’Università di Tallin, in Estonia. Gli studiosi in questione sono stati sollecitati da un’universitaria partenopea che ha scattato una foto ad una tomba sita in Santa Maria La Nova, risultata quasi inquietante. La ricerca va avanti da allora ed è stata affiancata da Il Mattino che ha costituito una squadra di ricercatori. Questa è composta dagli speleologi Luca Cuttitta, Enzo De Luzio, Mauro Palumbo, dalla storica Laura Miriello, dal restauratore Francesco Manes e da un esperto dell’Osservatorio Vesuviano Fabio Sansivero. Ma in cosa consiste questa scoperta?

La tomba di Dracula nel complesso monumentale di Santa Maria La Nova

Si ritiene che la tomba di Dracula si trovi a Santa Maria La Nova. Sconvolgente vero? Secondo gli studiosi ci sono due ipotesi relative alla scomparsa di Vlad III Tepes: la prima afferma che Dracula sia stato ucciso in battaglia; la seconda che sia stato chiesto a sua figlia Maria, andata in sposa ad un funzionario della corte napoletana, un riscatto per riavere suo padre Vlad.

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Molti sono i segni rilevati che avvalorano questa ipotesi. Sulla tomba in questione sono stati svolti studi approfonditi per comprendere l’origine dei simboli presenti che sembrano essere di natura oscura. La croce, che di primo impatto sembra una normalissima croce cristiana, in realtà è una croce satanica. Vi è raffigurato un drago, Dracula appunto. Sono anche presenti due simboli di natura egiziana, due sfingi contrapposte che indicano la città di Tebe, che gli egizi chiamano Tepes. Ecco l’indizio sui resti di chi dovrebbe conservare la tomba: Dracula Tepes.

Santa Maria La Nova

Ecco la tomba del conte Dracula sita in Santa Maria La Nova.

Altri simboli esoterici sono ancora oggetto di studio. Alcuni di questi sono stati rilevati anche all’interno della tomba grazie all’introduzione di un sondino attraverso una crepa.

Una sola cosa è certa: il padre dello scrittore Bram Stoker, l’uomo che ha romanzato la figura del conte Dracula, ha vissuto per molti anni a Napoli frequentando gli ambienti culturali della nobiltà partenopea. Cosa ha scoperto in quegli anni? Cosa ha raccontato al giovane Bram? Verremo col tempo a capo di questo mistero.

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