Si chiama Sean Yoro, ha origini hawaiane ma vive a New York e con il suo ultimo lavoro ha rivoluzionato il concetto stesso di street art. L’occorrente? Tempere, pennelli e una parete, ma anche una tavola da surf per dipingere i ritratti a pelo d’acqua.

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Per tutti erano solo edifici abbandonati, scheletri di palazzi che cadevano a pezzi in acque non praticabili, per Sean Yoro invece sono diventati l’occasione per crearvi splendidi ritratti di donne bellissime, adagiate e riflesse sull’acqua.  Cresciuto sull’isola di Oahu fra natura e oceano, trasferitosi a New York appena ventunenne, si è immerso nel mondo dei graffiti e della street art per dare vita alla sua arte fuori da ogni schema.

Il soggetto principale delle creazioni di Yoro è la donna: sinuose figure femminili che emergono dall’acqua quasi vi nuotassero, principalmente volti, ma anche corpi estremamente realistici riflessi fra le onde con giochi di luce studiati e mai casuali. Guardate, ad esempio, lo splendore di questa figura che si riflette sullo specchio d’acqua creando il suo doppelgänger in movimento: un effetto davvero speciale, per una street art molto tecnica e ricercata. 

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Sean Yoro è riuscito inoltre a farsi conoscere in tutto il mondo in breve tempo condividendo le varie fasi del suo lavoro e il risultato finale delle sue “swimming girls” sul web, soprattutto sui principali social network; in particolare, il profilo Instagram che utilizza con lo pseudonimo di Hula, conta più di 8000 followers: un vero e proprio fenomeno virale dunque, oltre che artistico.

 

 

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