Un movimento lento accompagna il thriller di Gilly Macmillan e le vicende di Zoe Maisey, alle prese tra la sua realtà e quella che le viene imposta.

la-ragazza-perfetta_8039_x1000Autrice: Gilly Macmillan
Titolo: La ragazza perfetta
Ambientazione: Inghilterra, Bristol
Anno di pubblicazione:2016
Genere: Thriller

Zoe Maisey vuole soltanto cominciare una nuova vita,  ma, quando la sera del suo concerto al pianoforte nella chiesa di Holy Trinity si presenta Tom Barlow, il padre di una delle ragazze morte nell’incidente d’auto che lei ha causato, il passato ritorna prepotentemente nella sua esistenza. “È irrispettoso!”, urla il padre della ragazza, interrompendo il concerto: in quella stessa chiesa in cui Zoe sta suonando, infatti, si trova una targa commemorativa di Amelia Barlow, la suddetta ragazza morta.

Uscita dal carcere minorile in cui è stata rinchiusa perché considerata responsabile dell’incidente in cui hanno perso la vita tre persone, Zoe, insieme a sua madre, si è trasferita dal Devon al Sud-Ovest dell’Inghilterra per sfuggire alle chiacchiere e ai pettegolezzi della piccola comunità in cui avevano vissuto fino ad allora e che le avrebbe condannate per sempre.

Sua madre si è risposata con Chris Kennedy, un imprenditore di successo, e insieme hanno ricreato una vita perfetta, una famiglia perfetta ed anche una ragazza perfetta, Zoe appunto, che, con il concerto di quella sera, vuole debuttare come pianista nella società di Bristol a fianco del suo fratellastro Lucas. La comparsa di Tom Barlow, tuttavia, rovina le cose e fa nascere sospetti attorno a lei, soprattutto in Chris Kennedy, che di quella storia non sa nulla. Ben presto le cose precipitano perché, poche ore dopo, Maria, la madre di Zoe, viene trovata morta nel giardino di casa. Chi l’ha uccisa? Un fantasma del passato tornato a riscuotere il suo debito con Zoe o una persona del presente, nascosta dietro la sua cortina di successo e rispettabilità?

La ragazza perfetta  non è in fondo una ragazza così perfetta. Perché Zoe Maisey, dietro la sua apparenza di pianista brillante e dietro quel suo aspetto calmo, è un anima che si sente incastrata in una vita perfetta che non le si addice e che la costringe a rigettare nella parte più profonda di sé quel passato con cui invece vorrebbe imparare a convivere, per farlo diventare meno doloroso.

In realtà è costretta da sua madre a recitare la parte della ragazza impeccabile, fino a che quella vita perfetta non inizia ad andare in frantumi, pezzo dopo pezzo. Dalla comparsa di Tom Barlow, infatti, gli eventi si susseguono in una sequenza che termina con la morte della madre di Zoe. Dopo il ritorno dal concerto, tutto si svolge nella casa di Zoe, dove il tempo sembra dilatarsi e i personaggi della storia sembrano essere stati intrappolati in un luogo in cui da un momento all’altro DEVE succedere qualcosa. In quella casa tutti sono impegnati nella ricerca o nello svelamento della verità. Chris pretende di sapere da Maria la verità sul passato di Zoe, Lucas fa leggere a Zoe una strana sceneggiatura scritta di suo pugno che ha per protagonisti suo padre e sua madre, venuta a mancare anni prima a causa di un tumore, mentre Zoe ripensa lucidamente al suo passato, in particolare al processo, alle sedute di psicoterapia in carcere e a quei ragazzi morti nell’incidente forse causato dalle invidie e le gelosie scatenatisi tra di loro prima di quel momento.

“La ragazza perfetta” è un libro che inganna perché con indizi fuorvianti fa credere che la storia potrebbe prendere una piega che alla fine non prende, deludendo le aspettative create dai preamboli della storia. È un libro che non fa quello che si aspetta il lettore, o quello che vuole il lettore, e neanche è in grado di sorprenderlo, perché  consegna le vicende a una trama che alla fine si rivela banale, incapace di cogliere l’occasione di essere una rivisitazione efficacce del cliché del “passato che ritorna” in chiave più drammatica e psicologica. La lentezza carica di aspettative con cui si svolgono le scene all’interno della casa non è seguita da una reale rottura, perché non si lascia spazio all’azione, tutto resta piatto, nascosto sotto la superficie, invece di risalire ed esplodere, come dovrebbe succedere almeno nel finale del romanzo. È così per il rapporto tra Zoe e Chris, tra lei e Lucas e tra lei e il suo passato. Il finale stesso riconsegna le vicende a quella stessa falsità che le aveva contraddistinte all’inizio e la vita ritorna alla sua perfezione fatta di bugie.

L’autrice della “Ragazza perfetta” ha anche scritto “9 giorni”, pubblicato nel 2015. Ne riportiamo di seguito la sinossi.

“Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito. Ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?”.

A proposito dell'autore

Grazia Caputo
Autore della sezione Libri

Sono laureata in Scienze della comunicazione e studio Giornalismo alla Sapienza. Scrivo per il We smile fin dalla sua nascita . Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Amo la natura e gli animali.

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