Primo capitolo del “progettone” a lungo termine della Universal di rispolverare il Dark Universe. Purtroppo quel che sembra La Mummia con Tom Cruise è Mission Impossible 6.

Ebbene sì, aspettavamo tutti con trepida attesa di poter vedere La Mummia con Tom Cruise. Di questo progetto si è parlato molto, vuoi per il progetto globale della Universal di rispolverare il Dark Universe (che ha reso grande il cinema hollywoodiano intorno agli anni ’30 con capolavori immortali come Dracula, La mummia, L’uomo lupo, L’uomo invisibile, Frankenstein…), vuoi per il compenso assurdo ricevuto da Cruise, che ha fatto saltare le trattative seguenti per M:I 6 dato che Tom pretendeva lo stesso trattamento economico.

Bisogna dire che alla fine M:I 6 lo abbiamo comunque avuto. Non che ci sia molto da dire su questo film salvo che con le mummie e gli egizi c’entra poco o nulla, che ci sono un paio di scene visivamente notevoli (ma non c’è ciccia e quindi chi se ne frega!) e che notevole pure è la bellezza di Sofia Boutella (la “mummia”). C’è pure un Russell Crowe che fa un personaggio basato su di una citazione letteraria importante ma che, purtroppo, lascia il tempo che trova dato il casino generale.

Non si capisce nulla. Non si capisce cosa vuole essere questo film. In alcune scene si arriva addirittura a scelte comiche che fanno sembrare il film la parodia dei film con zombie; in altre sembra una di quelle patinatissime serie tv con mostri vari, in altre M:I 6. Ecco è M:I feat. Walking Dead, fatto male. I buchi di sceneggiatura abbondano e, nota finale, gli sceneggiatori si potevano almeno fare una full immersion di due ore sulle basi della cultura egizia. E lo dice uno che né sa poco ma quel tanto che basta per sollevare qualche pesante obiezione. I critici statunitensi l’hanno presa male, come un affronto alla loro gloriosa storia cinematografica. Pura blasfemia. Le recensioni sono cattive e gustose.
E riguardatevi (o guardatevi per la prima volta) gli originali degli anni ’30. Lo stesso farò io, per guarire dal trauma di questa visione, mentre aspetto con terrore (quello sbagliato, quello del tedio) i prossimi capitoli del “progettone” reboot.

VOTO: 4

Giovanni Nodari

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La Redazione

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