TITOLO ITALIANO: JOYLAND
AUTORE: STEPHEN KING
EDITORE: SPERLING & KUPFER
PAGINE: 378
PREZZO: 13,00€ (disponibile anche in formato digitale)
SINOSSI UFFICIALE:

Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

LA RECENSIONE:

Uno Stephen King diverso dal solito, più malinconico e riflessivo, è quello che ritroviamo in Joyland. L’ambientazione è perfetta: la provincia nostalgica dell’America degli anni settanta. Il giovanissimo Devin Jones, con i suoi romanzi di Tolkien sul comodino della stanza da letto, è il protagonista di una trama che lascia il segno perché tutto ci si poteva aspettare, ma non quello che accadrà davvero.

Dopo la delusione d’amore, Devin troverà lavoro a Joyland e quell’estate gli cambierà la vita per sempre. Qui il ventunenne, oltre al duro lavoro, rimedierà amici che entreranno a far parte della sua famiglia per sempre e di cui sapremo anche le vicissitudini dopo il termine del periodo narrato nel romanzo. A rendere felice il giovane saranno proprio i bambini e il loro entusiasmo, un aspetto che conquisterà anche il lettore. All’inizio potrebbe sembrare che la narrazione scorra con troppa lentezza, ma l’autore vuole farci prendere confidenza con il suo protagonista e farci capire tutto quello che gli sta attorno per poi entrare nel vivo della storia, quando si viene a sapere del fantasma di Linda, una giovane sgozzata e gettata giù dalla vettura del Castello del brivido da un misterioso accompagnatore. Questa presenza rimane sfumata e nebbiosa per gran parte della storia, eppure sarà importante proprio perché Devin, che non soddisferà mai la sua curiosità di vedere con i propri occhi Linda, avrà un ruolo fondamentale per questo spettro senza pace.

Stephen King non manca di emozionare in modo doloroso con Joyland. Devin incontrerà un bambino molto speciale e la sua mamma, il destino che lo attende al varco e a cui non può sottrarsi. Il rapporto del nostro protagonista con Mike, affetto da distrofia muscolare e dotato di un potere molto particolare, sarà un pugno nello stomaco per il lettore perché farà riflettere e anche piangere. Joyland nasce come un romanzo mistery dalle tinte paranormal eppure il maestro del brivido trasforma questa storia in un romanzo di formazione e crescita personale. Si parte a leggere un thriller e ci si ritrova in mano un romanzo di una delicatezza devastante in grado di scuotere anche i cuori più freddi.

Eilan Moon

2015©Eilan Moon -Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autrice-

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La Redazione

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