Il secondo capitolo di John Wick, interpretato da un bravissimo Keanu Reeves, si arricchisce grazie ad un cast prevalentemente italiano tra cui Scamarcio.

Secondo capitolo per la saga di John Wick che gli autori hanno definito un cross-over di diversi film, in cui spicca un cast nutrito di italiani.

John Wick (Keanu Reeves) è un killer mercenario solitario e invincibile. Potrebbero mandargli contro l’esercito degli Stati Uniti d’America con annessa bomba atomica e avrebbe sempre la meglio, anche se dovesse ricorrere al solo corpo a corpo. John Wick vive in un mondo dove la criminalità organizzata è un’unica lobby con regole e leggi complicatissime tra cui l’uso di hotel extra-lusso che sono un vero e proprio porto franco. Se ammazzi qualcuno lì avrai contro l’intero mondo criminale, mafia e camorra compresa. Oltre a questa ci sono molte altre regole non violabili, tra cui i patti di sangue. Ed è qui che comincia la storia. John Wick deve un favore al giovane erede della camorra, Santino d’Antonio (Riccardo Scamarcio). Non può negarsi.
Da quel momento il film diventa pura azione che supera costantemente sempre di più i limiti del credibile. Ci saranno solo brevi intervalli nei vari hotel sovra-citati dislocati per il mondo.

Che dire? Non c’è un momento in cui qualcosa sia credibile ma proprio in questo sta la sua forza. Un vero sballo. E non c’è un momento in cui tu possa credere che John Wick possa farsi male sul serio, ma in questo sta il bello. Un eroe come tutti vorrebbero essere. Da solo contro il mondo. Invincibile.

Il conflitto drammatico è ridotto al minimo – C’è da menarsi! – e sai già come va a finire ma… spacca.

Veniamo al cast. Keanu Reeves inespressivo come al solito ma qui ci sta. Scamarcio e Gerini bravi se si sapessero doppiare (recitazione a parte, non vanno a sincrono una volta che è una). Plauso per Franco Nero che fa il direttore dell’hotel porto franco di Rom (e sa doppiarsi magnificamente).

Regia e fotografia altamente professionali (dire di più sarebbe scortese nei confronti dei grandi registi). Buona colonna sonora adrenalina.

Divertente.

VOTO: 8

A proposito dell'autore

Autore della rubrica Cinema Scope

Filmmaker. Il suo corto LA STATURA DELLO STATO, è stato selezionato tra gli altri al LOS ANGELES CINE FEST 2016 e al GREAT LAKES INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2016; è stato inoltre recensito molto positivamente su Ciak di aprile 2016. Il corto è visibile su Vimeo, come altri suoi lavori, visibili sia su Vimeo che Youtube. Come sceneggiatore è stato finalista con "Ogni uomo basta la sua croce" a Calibro9 2016 (Genova Film Commission).

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.