Il neoplatonismo è stata l’ultima manifestazione del pensiero antico, ovvero del modo “antico” di fare filosofia.

Il neoplatonismo si sviluppò nel III secolo dopo cristo tenendo presente gli apporti sia del cristianesimo che della cultura orientale ed esprimendo un interesse più mistico-religioso che metafisico (1) nel senso classico del termine. Riallacciandosi alla tradizione platonica, pone come fondamento della realtà il cosiddetto Uno dandogli un significato diverso rispetto a quello che aveva avuto precedentemente.

Nel platonismo classico, infatti, l’Uno era l’Idea cardine a cui una mente divina guardava per plasmare la realtà; un’entità quindi, che seppur occupava una posizione di rilievo, nulla avrebbe prodotto senza la mediazione del Demiurgo, la mente divina di cui sopra. Nel contesto neoplatonico, invece, questa mediazione scompare e l’Uno non solo diviene l’origine di tutto ciò che esiste, ma si pone addirittura al di sopra di esso: anche nella filosofia precedente avevamo avuto uno o più principi generatori delle cose che però non si confondevano con esse. Questi ultimi, tuttavia, non si trovavano in dimensioni diverse, bensì costituivano parti diverse di un’unica realtà.

Con la filosofia neoplatonica abbiamo, invece, un principio così distante dall’essere in generale che verrà definito inconoscibile razionalmente e di conseguenza inesprimibile dall’uomo che potrà conoscerlo solo tramite un contatto diretto di tipo mistico. Siamo ben lontani da quella concezione della conoscenza dell’Essere che presupponeva una vicinanza tra la struttura mentale umana e quella dell’universo.

Questo Uno, infatti, totalmente immateriale, genera una serie di Realtà inferiori di cui solo l’ultima verrà a costituire quel mondo sensibile e materiale così vicino alla nostra idea di mondo. Per quanto concerne l’ambito etico, invece, questa filosofia farà seguire alla “processione delle cose” dall’Uno un ritorno ad esso che l’uomo potrà realizzare già durante la sua vita tramite l’estasi (2) e compiere definitivamente dopo la morte con il ritorno dell’anima al suo creatore.

(1)Metafisica: disciplina filosofica che indaga i principi o il principio della realtà.
(2)Estasi: Stato mentale in cui si verifica il contatto diretto con la divinità.

In collaborazione con Mariano Marotta

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