Guardare Godless è come guardare una di quelle illusioni ottiche dove due persone possono vedere due cose completamente diverse.

Godless. Da un lato è una  sicura scommessa  per tutti coloro che vogliono un western perfetto e completo di sparatorie.  Altri (come me) potrebbero rimanere delusi da ciò che sembrava essere un’opportunità mancata.  Scritta e diretta da Scott Frank (Minority Report, Logan), prodotta da Steven Soderbergh – la serie prevede  sette episodi. Attori, quali Jeff Daniels, Michelle Dockery e Merritt Wever, indossano vestiti  sbiaditi ed interpretano cowboy nelle pianure del Nuovo Messico, luoghi tanto belli quanto desolati. I particolari di Godless sono approfonditi ed utili alla serie TV per permetterle di attirare gli spettatori, ma la trama e il poco western – che in realtà tutti si aspettavano – hanno lasciato a desiderare. Avrebbe potuto essere molto di più!

Godless racconta una vasta rete di polvere da sparo e rancore, con sporadici soggiorni a La Belle, una minuscola cittadina mineraria che ha visto quasi la totalità della sua popolazione maschile annientata da un disastro minerario due anni fa. A rendere il tutto più affascinante c’è un flashback che spiega l’accaduto: una tra le scene più coinvolgenti di tutta la serie. Eppure la maggior parte di Godless si concentra sulla rivalità amara e profonda tra  il fuorilegge Frank Griffin (Daniels) e il suo ex prodigio Roy Goode (Jack O’Connell).

È una storia familiare a chiunque sia anche vagamente consapevole di come funzionava il vecchio West. Ma ciò che è esasperante e spesso fa perdere fiducia nella serie è anche la tenacia che il produttore ha nel concentrare così tanta energia sulla faida di Griffin e Goode, faida che occasionalmente appare negli episodi e toglie spazio ai diversi personaggi che si annidano intorno ai bordi, molto più interessanti dei presunti protagonisti.

Non voglio dirvi altro, ma Godless si presenta come un lavoro confusionario e poco appagante. Non riesce ad essere all’altezza delle aspettative; infatti non tutto il suo potenziale va sprecato, lasciando tutto il tempo che trova.

Voto 5.6

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