Below her mouth è un film erotico-drammatico del 2016 in cui l’incontro tra due donne fa emergere un passato di omosessualità negata.

Titolo: Below her mouth
Genere: erotico, drammatico, sentimentale
Anno di uscita: 2016
Regia: April Mullen
Paese di produzione: Canada
Cast: Erika Linder, Natalie Krill, Sebastian Pigott

Dallas è una riparatrice di tetti annoiata dalla sua vita sentimentale che porta avanti stancamente. Ha appena concluso una convivenza, quando è folgorata dall’incontro con Jasmine, una fashion editor di successo, fidanzata e in procinto di sposarsi. Dopo un breve scambio di sguardi avuto per strada, le due si conoscono davvero all’interno di un locale per sole donne: poche parole bastano a far scoccare la scintilla e a farle avvicinare immediatamente. Jasmine scappa dal locale dichiarandosi fidanzata, ma, da quella sera, il pensiero di Dallas le entra nella mente e la divora come un tarlo.

Il giorno successivo Jasmine, turbata dall’intenso incontro avuto con Dallas, la osserva dal suo balcone mentre ripara un tetto nel vicinato, accorgendosi che anche il solo guardarla la manda in estasi. Incontratesi nuovamente sotto casa di Jasmine, le due decidono di prendere un drink insieme, e, da quel momento, restano intrappolate nel vortice della passione: in mezzo alla strada, sul letto di Dallas, nella vasca del bagno di Jasmine, le due donne si intrattengono in tutti i luoghi e in tutti i modi, saturando il film di una sensualità sottile e di un erotismo sfrenato .

Mentre si abbandonano ai loro sentimenti, le due donne vivono in un mondo parallelo da cui escono solo con il ritorno del fidanzato di Jasmine, che la mette di fronte ad una scelta: lui o lei, la “normalità” o l’omosessualità,  la tradizione o la passione vera.

Il filo conduttore di Below her mouth è l’ erotismo: la pellicola è chiara fin dalla prima scena, che inizia con degli ansimi udibili mentre scorrono i titoli di testa e poi mostra una Dallas a letto con la ragazza che sta per lasciare. La scena iniziale impallidisce di fronte alle molte altre scene erotiche del film, con protagoniste Dallas e Jasmine, che non lasciano spazio all’immaginazione nel loro essere esplicite fino ai limiti del genere che fa del sesso il suo marchio di fabbrica. Il genere erotico, che mischia scene di sesso più o meno esplicite ad una storia d’amore, dopotutto è un’etichetta che si può affibbiare quasi a piacere.

In mezzo all’abbondante erotismo, Below her mouth apre anche una parentesi per affrontare il tema dell’omosessualità negata, incarnato da Jasmine, alla quale si oppone Dallas, da sempre definita un “maschiaccio”, sia per i modi che per l’aspetto androgino, che non ha mai avuto il bisogno di dichiarare la sua omosessualità perché chiara da sempre. Jasmine, raccontando un episodio della sua adolescenza che l’ha vista insieme ad una ragazza, spiega come la madre abbia sempre influenzato le sue scelte sentimentali , propinandole continuamente uomini con un lavoro stabile con cui costruire una vita e, in tal modo, facendole perdere di vista i suoi reali desideri.

La negazione dell’omosessualità, di cui Jasmine diventa consapevole grazie all’incontro con Dallas, costringe la ragazza a scegliere tra “normalità” ed “anormalità”, una scelta ardua che porta a rinunciare alla vita programmata fino a quel momento, che ferisce i sentimenti altrui, ma che è anche libertà, autenticità e il coraggio e la sfida ad essere se stessi.

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