Una famiglia riunita attorno al fuoco, un padre partito per la guerra e i drammi adolescenziali di quattro sorelle con una vita modesta: è questa la ricetta vincente di Piccole Donne, una perla insostituibile della letteratura giovanile e familiare che ogni ragazza dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.
Donne perché femmine e piccole perché giovani, piccole donne è il tenero appellativo con cui il signor March si rivolge alle sue quattro figlie mentre è lontano da casa per la guerra di secessione tra America del nord e America del sud. Senza la figura paterna la vita si fa difficile per la famiglia March e, a tutto ciò, si aggiungono le ristrettezze economiche a cui bisogna far fronte dopo la caduta in disgrazia. Nonostante tutto la solida famiglia March non perde quello spirito di allegria che anima le quattro sorelle, in particolar modo Josephine, la vera protagonista, in cui molti hanno visto una proiezione letteraria dell’autrice del romanzo. Jo è l’anima della casa: brillante, vivace, spiritosa, fa tutto spontaneamente e dice quello che le passa per la testa. Sempre attiva ed energica, Jo è l’uragano della famiglia e vuole a tutti i costi che le loro vite restino sempre uguali, come un inguaribile Peter Pan. Il suo rifugio è la soffitta di casa dove si rintana per dare sfogo alla sua passione irrefrenabile: la lettura.
La più grande tra le sorelle è Meg, diciassette anni, che lavora come istitutrice presso una famiglia della zona. Anche lei, come Jo che assiste la zia March, deve aiutare la famiglia a tirare avanti, ma ciò è un pesante fardello che si scrollerebbe volentieri di dosso per vivere nell’agiatezza e nella comodità. È lei la prima a spiccare il volo tra le sue sorelle, lasciando Jo in preda al risentimento.
Poi c’è Beth, una ragazzina timida e introversa, benvoluta da tutti, specie da Jo. Appassionata di pianoforte, ogni sera suona e canta insieme alla madre e alle sorelle, come da tradizione, e si impegna a fondo per correggere il suo carattere chiuso e insicuro.
Infine c’è Amy, la piccola di casa. Nonostante la sua giovane età ha già un’opinione molto alta di sé e fa di tutto per sembrare una signorina ben educata. Anche lei è un’artista e si dedica al disegno, privilegiando la natura rigogliosa e il mondo fantastico.
Non si possono non citare alcuni personaggi secondari: a cominciare dalla Signora March, saggia madre di famiglia tenera e affettuosa, la domestica Hannah, serva fedele sempre partecipe sia delle gioie che dei dolori della famiglia March e il giovane Laurie, il vicino di casa delle sorelle M., un ragazzotto restio allo studio e amante dell’avventura, il migliore amico di Jo .
La vicenda delle sorelle March si svolge nell’arco di un anno, dal freddo Natale del 1861 a quello dell’anno successivo. Le giornate delle protagoniste si dividono tra lavori domestici e impegni mondani, scherzi e giochi, litigi e riappacificazioni. Ogni giorno ognuno ha la sua parte di lavoro da fare, ma ogni sera c’è l’immancabile ritrovo della famiglia nel salotto davanti al focolare, dove si parla, si discute e dove la mamma, nell’angolo adibito, legge una storia alle sue figlie.
La vita trascorre tra gite all’aperto, passeggiate con Laurie, scaramucce tra sorelle e più volte la loro storia verrà sconvolta da eventi e notizie inaspettate. La trama del libro porterà le ragazze a doversela cavare da sole, mettendo alla prova le loro capacità e la loro forza d’animo. Alla fine però tutto si risolve per il meglio e una sorpresa finale farà sussultare i cuori delle sorelle March in un momento di gioia che neanche la scrittrice, come lei stessa ha riferito, è stata in grado di descrivere.
Tutto quello che succederà ancora è contenuta nei romanzi successivi della Alcott, a cominciare da ‘Piccole donne crescono’.

Piccole donne è lo spaccato di vita di una famiglia unita e indivisibile, che si fa forza a vicenda nei momenti difficili. È uno sguardo sull’adolescenza, una fase di passaggio costellata dalla voglia e dalla paura di crescere, nella consapevolezza che tutto, nostro malgrado, è destinato a cambiare. Piccole donne racconta dell’indole umana, della difficoltà di conviverci e della lotta per migliorarla. È una storia di impegno e sacrificio per la giusta causa, della tenacia e della forza delle donne che si erge contro un destino sciagurato, dei sogni e delle speranze di una gioventù di un altro tempo. Mentre la vita scorre per le sorelle March solo una cosa appare sicura: il legame indissolubile della famiglia, il valore più importante all’interno del romanzo.

Tanti personaggi vivono nel mondo di Piccole donne e a svelarci la loro identità è il dialogo frequente che ritroviamo nel romanzo, in un continuo e divertente battibecco tra i protagonisti. La scrittura della Alcott è semplice e si caratterizza per le frasi brevi lasciate qua e là che a dispetto di ciò recano un senso profondo che sorprende il lettore. In una maniera breve ed essenziale vengono raccontate le emozioni dei protagonisti, ma non per questo noi non trepidiamo insieme a loro e, a volte, è proprio il non detto, la difficoltà di descrivere per la scrittrice a sortire un effetto impensabile sul lettore. Un romanzo da leggere la sera, davanti al camino, stretti ai propri familiari, per entrare nel mondo delle piccole donne, dove ogni ragazza, prima o poi, dovrà passare.

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La Redazione

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