Un grande capolavoro del cinema degli anni ’20 The Cameramen di Buster Keaton. L’attore, un eccezionale interprete del cinema muto, deve il suo maggiore successo proprio grazie a questa pellicola.

The Cameraman (1928) è il primo film di Buster Keaton distribuito dalla MGM Metro-Goldwyn-Mayer, il più importante studio hollywoodiano dell’epoca. Commedia conosciuta in Italia anche con il titolo idiota per imbecilli nostrani Io e la scimmia (dopo vediamo perché), è uno dei film più famosi e conosciuti del comico che non rideva mai.

La trama è molto semplice e costruita attorno all’idea di lasciare libero sfogo alle doti istrioniche di mimo e circense del leggendario regista/attore, ma al contempo tipico esempio di commedia classica hollywoodiana: l’amore impossibile di un timido imbranato per una bellissima ragazza.
Il timido imbranato (Keaton) è Buster, un fotografo ritrattista, uno di quelli che se ne sta ai bordi delle strade per fare foto ai passanti in cambio di due soldi, che si innamora della bellissima segretaria della MGM (!!!) Sally. Per far colpo sulla ragazza vende la sua macchina fotografica e acquista una cinepresa, ma la sfortuna unita alla sua goffaggine gli renderà la vita difficile… fino al classico happy end.

Keaton

C’è di tutto: dalla piscina pubblica in cui Keaton, in cabina, scambia il suo costume con un ciccione, all’autobus a due piani dove viene trasvolto dalla folla come in un gorgo, al campo da baseball dove mima da solo una partita (magnifico), a una rissa a Chinatown tra le varie mafie cinesi.
C’è una magnifica scena in cui Keaton fa su e giù per vari piani di scale, per rispondere alla chiamata della sua bella. Scena ultra-citata in cartoni animati come potrebbero essere quelli di Tom e Jerry (sempre della MGM) e realizzata grazie a bellissime e costosissime scenografie apposta realizzate (scena da vedere).

E la scimmia del titolo per italiani cerebrolesi? Compare a venti minuti dalla fine (e resta quasi fino alla fine). Evidentemente il pubblicitario italiano ha pensato che fosse la cosa che i nostri avrebbero più apprezzato. Stendiamo un velo pietoso!

Grande successo commerciale. Da lì a poco arriverà il sonoro che poterà la sua carriera al declino.
Non per i soliti motivi, quelli narrati in Cantando sotto la poggia o Viale del tramonto, attenzione. Keaton aveva una bellissima voce e sapeva recitare vocalmente molto bene. Il mondo del cinema era cambiato di colpo e, incompreso, Keaton finì a fare ruoli di contorno di piccolo valore, in cui veniva costantemente umiliato come il cretino di turno.

Un grande maestro del cinema muto da riscoprire con questo film divertentissimo. E se vi piace, guardatevi pure Come vinsi la guerra (The general). Si trova tutto facilmente on-line (youtube, vimeo, dailymotion) in alta risoluzione.

VOTO: 10

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