Brigitte Bardot viene festeggiata dal comune di Saint Tropez. Viene resa giustizia alla sua bellezza esaltandola attraverso l’arte di Manara.

Simbolo di emancipazione femminile, Brigitte Bardot ha festeggiato lo scorso 28 settembre il suo 83esimo compleanno, la diva del cinema che, diventata un sogno erotico negli anni ’60 per milioni di uomini, ha fatto viaggiare con la mente anche le generazioni successive.

Il mondo cinematografico, prima di lei, aveva fornito un modello di donna etereo ed elegante, quale Marilyn Monroe. L’arrivo di Brigitte Bardot ha segnato una nuova era. Rivoluzionaria, selvaggia, orgogliosa, amante della natura e degli animali, Brigitte ha lasciato da subito un grande segno indelebile.

Il suo compleanno è stato celebrato dall’intero comune di Saint Tropez che ha deciso di omaggiarla con una statua di bronzo.

Brigitte Bardot

La statua di Brigitte Bardot situata innanzi alla Gendarmerie a Saint Tropez.

Ma cosa lega Brigitte Bardot a Saint Tropez?

Fino all’inizio degli anni ’50 Saint Tropez altro non era che un umile villaggio di pescatori. L’uscita nel 1957 del film Piace a troppi di Roger Vadim, film che ha lanciato proprio la Bardot, ha dato un enorme successo sia a lei che al comune. Le riprese, infatti, mostravano scenari mozzafiato tanto da attirare turisti da ogni parte del mondo.

La statua in onore dell’attrice, alta 2.5 metri, è stata eretta davanti alla Gendarmerie trasformata in Museo del Cinema, ma la Bardot, sebbene viva a Saint Tropez con suo marito Bernard d’Ormale, non ha presenziato alla cerimonia.

L’opera, offerta dal banditore di asta Alexandre Millan, pesa circa 700 kg ed è stata realizzata dagli artigiani Liber Milian Garcia e Roberta Castellani della Fonderia Mariani di Pietrasanta a Lucca.

Brigitte Bardot

Milo Manara, Liber Milian Garcia e Roberta Castellani nella Fonderia Mariani durante la lavorazione della statua.

D’ispirazione fondamentale per la statua sono stati gli acquerelli che Milo Manara aveva disegnato per un’asta di beneficenza nel 2016. Manara, che ha ricevuto il beneplacito di Brigitte Bardot, la quale non cedeva i diritti sulla sua immagine dagli anni ’70, ha disegnato la diva su di una conchiglia. Il netto parallelismo tra l’opera di Milo Manara e la “Nascita di Venere” di Botticelli evidenzia il fatto che per il fumettista la Bardot sia una dea, un simbolo di femminilità e libertà.

Brigitte Bardot

Il disegno di Milo Manara che ha ispirato la statua di Brigitte Bardot.

Attualmente tutti i disegni di Manara sono esposti in una sezione speciale della mostra Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara che si tiene a Bologna nel restaurato Palazzo Pallavicini.

La mostra sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018.

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