Il 2018 si prospetto un anno florido per l’Italia in fatto di eventi e mostre. La prima di cui parleremo è ospitata a Verona e riguarda Botero.

Giunge a Palazzo Forti la mostra monografica che celebra i 50 anni di carriera del colombiano Botero. L’arte del pittore sudamericano si caratterizza per forme e colori esuberanti, fuori dagli schemi. In particolare modo, al di fuori di ogni logica sono i corpo smisurati. Un lieve senso di malinconia e un velo fiabesco fanno da sfondo a tutte le sue opere. All’interno della mostra sarà possibile trova nudi femminili, scene di circo, personaggi appartenenti alle sfere della chiesa e della politica. Il palazzo offre al suo pubblico una grande varietà di genere e di soggetti.

Botero

Piero della Francesca, 1998

Lo stile di Botero non è classificabile, il suo è uno stile fuori da ogni schema e descrizione. Nonostante sia un artista contemporaneo, molti sono i riferimenti alla classicità nei suoi quadri. Per Botero il giudizio non ha il diritto di entrare nei suoi lavori. Egli rappresenta la realtà così com’è, come gli appare al primo sguardo. Assensi anche le emozioni, la moralità e la dimensione dei soggetti rappresentati.

La mostra

La mostra si articola in otto sezioni tematiche: si apre con le sculture, impressionanti per la minuziosa attenzione al volume, le forme vengono dilatate e gli spigoli ammorbiditi. La seconda sezione si concentra sul suo amore per i classici e presenta una serie di opere dal forte gusto per il passato e con chiari richiami classici. A seguire il visitatore troverà le sezioni delle nature morte,  della religione e della politica.

Le prime sono la sua ossessione alla fine degli anni Sessanta. Frutti morbidi, dalla linea fluida che risultano dilatati. La religione e la politica sono trattate senza giudizi personali. Nella politica è il colore delle figure stesse che parla da sé. La religione è un tema molto caro alla sua poetica.

La vita latino-americana occupa la sesta sezione. La settima e l’ultima sessione hanno come tema i nudi e il circo. Per i nudi molti sono i richiami di Botero alle forme di Rubens. La serie circense, motivo che ha resto famoso Botero, racconta la vita dei saltimbanchi dal passato al presente, in tutte le sue sfaccettature.

Botero

I coniugi Arnolfini, 2006

Imperdibile mostra, visitabile fino al 29 aprile 2018.

A proposito dell'autore

Studentessa di storia, laureata in Management per i beni culturali e con un master in visual merchandising. Viaggi, cibo, libri, arte, cinema e moda sono le mie grandi passioni. Sono sempre alla ricerca di nuove fonti d'ispirazione nel panorama artistico contemporaneo, e ho un'inarrestabile curiosità. Vivo tra Parigi e la bella Venezia, e il mio cuore si divide tra una corsa in metro e un tramonto sulla laguna.

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